Presidio

Ormai il presidio continua da più di quaranta giorni, e comincia a entrare nelle fasi più calde delle trattative e della lotta, ma già si preannuncia un’autunno caldo su tutta la strada padana, le lotte si faranno più intense e gli operai che vedono il loro posto di lavoro portato via da persone che si sentono solo in apparenza dall’altra parte della barricata, ma i presidianti non ci stanno e a ogni minimo cenno sono pronti a dare battaglia senza frontiere, mostrando una determinazione a dir poco che ammirevole.
In questi quaranta giorni di presidio, al quale ho partecipato, di sicuro si prospettano altri mesi nella stessa maniera, sicuramente con la prospettiva di combattere non solo contro l’azienda, ma anche contro il freddo, ma i presidianti non si scoraggiano, come hanno combattuto il caldo torrido di quest’agosto, di certo si organizzeranno per combattere il freddo nel miglire dei modi.
Per fortina o sfortuna, quello al quale partecipo non è l’unico presidio che viene fatto, altri si mettono allo scoperto per difendere qualche cosa, chi il proprio lavoro, chi una casa, chi una strada o un’inceneritore, tutte queste persone che condividono la stessa scelta si coalizzano e si portano la solidarietà a distanza.
Ma tutto questo sotto certi aspetti potrebbe anche non interessarmi molto, visto che in questo momento non ho nessun posto di lavoro da difendere, ma allora perché mi presento anche io al picchetto?, in un primo momento non capivo il motivo che mi spingeva a fare quella scelta, ma con il passare del tempo, le idee si sono vagamente schiarite, la solidarietà può essere una bella cosa, ma di solito dura poco tempo, solo se si riesce a vedere oltre al primo apparente muro, allora si trova la motivazione di partecipare senza farne parte, e allora perché sentivo l’esigenza di presentarmi?, se eliminiamo il fatto che una persona che presidia la conoscevo da molti anni, gli altri non li avevo mai visti, anche se poi ho scoperto che vivevano nel mio paese per più di trent’anni; la cosa che più mi riusciva facile da fare mentre assistevo al presidio era quella di osservare le persone e ascoltare i discorsi, in questo modo potevo capire cose realmente bolliva in pentola, senza espormi a delle domande, vedere persone che nonostante siano coscenti che la situazione sia grave, trovano la forza di scerzare, anche se si vede che hanno il coltello trà i denti, sentire tutti i pettegolezzi e la rabbia che i presidianti hanno verso i colleghi che non partecipano, le mille scuse riportate e la bassa considerazione delle persone che vengono prese sotto braccio da chi comanda, la situazione aziendale esce sempre in un’assemblea permanente, e anche l’indole delle persone difficilmente viene nascosta, basta osservare come si comportano, cosa dicono e la fisionomia della persona stessa, per renderti conto abbastanza bene di che tipo di persone sono, e con il passare del tempo non si smentiscono mai, anche perché nessuno può andare contro la propria indole, anzi si è sempre molto legati a essa, essendo impossibile slegarsi, solo in alcuni casi si riesce a controllarla, ma appena il soggetto crede di essersi ambientato in un certo gruppo, il proprio carattere esce più dirompente che mai, e il soggetto in questione non può fare molto per nasconderlo; tutto questo stò osservando, e altre cose, come il fatto che io pur non facendo parte di quei lavoratori, con il passare del tempo, cominciano a considerarmi come uno di loro, anche se non lo sono, solo per il fatto di condividere un’esperienza come il presidio, in un certo senso ci lega, e delle volte devo confessare che sono impaziente di presentarmi anch’io, e pensa cosa avrei potuto fare se anch’io ero un dipendente come loro.
Come si può vedere le apparenze immediate, se vengono viste con un punto di vista diverso, possono essere percepite in modo completamente diverso dai luoghi comuni, pasta avere una sensibilità diversa dal comune e non pensare come fanno tutti, perché pensare per luoghi comuni è troppo facile, sono capaci tutti, mentre io, per mia stessa natura sono portato a pensare in modo non comune, delle volte sbaglio, ma non potrei fare cose diverse da quelle che faccio.
E poi vogliamo mettere la simpatia delle signore e dei dipendenti, magari fossero tutti così.

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