Il Clown

Mi è capitato un documentario su La5 che mi ha colpito molto su alcuni eventi che stanno capitando in America, si tratta di alcuni movimenti che si stanno evolvendo nei ceti bassi della popolazione di colore Americana; come tutti sanno i bassi fondi Americani sono stati sempre teatro di violenze, degrado e malavita, fin dalla nascita dei tempi, e tutto quello che succedeva provabilmente veniva concepito come normale o gli veniva data una valenza che non era determinata dalla singola persona, quando uno entrava in una banda, non era certo colpa sua, si trovava li o era colpa dei genitori che non lo hanno seguito o peggio ancora la colpa era del sistema o dello stato, perché non gli dava un lavoro o lo assisteva, di certo non era colpa del singolo soggetto, cosi se spacciava, se si drogava, o meglio ancora se uccideva, cosa all’ordine del giorno in America visto l’enorme quantità di armi per uso personale, non era colpa dell’esecutore, ma della societa o del fato, in questo moto alimentando altra violenza e altro disagio, il tutto sfocciava nella rabbia e raramente nella rassegnazione, ma un giorno è arrivato un Clown che ha cercato ed è riuscito a invertire la tendenza, in coloro che hanno recepito il messaggio.
Questo Clown, anche lui di colore, ha passato tutto quello che un ragazzo della sua età ha passato, le bande, le violenze, il disagio, la droga, lo spaccio, la miseria, una famiglia disastrata e anche la prigione, ma un giorno qualche cosa in lui è cambiata, uscendo dalla prigione si è accesa in lui una lampadina e ha capito che così non si poteva andare avanti, e anche gli altri ragazzi della sua età o più giovani non potevano andare avanti, cosi decide, compra una parrucca molto colorata, un vestito da Clown, si colora la faccia di bianco, visto che anche lui bianco non era, e si butta nei quartieri bassi, con un grosso megafono; avvicinandosi alle bande, lui si fa notate semplicemente ballando, con il suo corpo abbastanza corpulento, di certo vestito così lo notano subito, e si avvicinano, gli rispondono con un altro ballo, visto che riescono a comunicare semplicemente con il corpo, come se stessero parlando senza aprire la bocca, cosi è cominciata l’empatia tra il Clown e i ragazzi che sarebbero stati destinati a una vita decisamente sfortunata, certo la strada da fare era lunga e il Clown lo sapeva, visto che anche lui arrivava da li, ma qualche speranza c’era.
Il Clown comincia ad essere famoso e conosciuto e spesso viene invitato alle feste di compleanno come animatore, accolto con molta gioia da parte dei genitori e dei ragazzi, ma la cosa che più interessava al Clown era che loro lo ascoltavano, cosi se caso mai sentiva qualcuno dire, dai ragazzi sono cosi contento che mi scolerei una intera cassa di birra, il Clown lo riprendeva subito dicendo che non avrebbe bevuto nessuno, o cose del genere, in modo da influire nei loro comportamenti, ovviamente un comportamento del genere dava abbastanza fastidio alla criminalità, visto che gli portava via la forza lavoro, che proprio dai bassi fondi si alimenta, ma il Clown non ha voluto sentire ragioni ed è andato avanti, fino a che un giorno non si è trovato la casa sotto sopra, e solo allora si è deciso a traslocare.
Il ballo molto in voga trà quei ragazzi è il Cramp, un ballo che ricorda molto quei balli indigeni delle vecchie tribù africane, ma ha solo alcune differenze, il ballo “moderno” era molto più convulso e articolato, arricchito con salti e accorgimenti molto moderni e spesso di particolare effetto, in alcuni casi anche piacevole da vedere; questo ballo visto da una persona che non lo conosce potrebbe sembrare abbia una valenza sessuale, visto che spesso si balla con frequanti movimenti del bacino, ma per chi lo balla non ha proprio niente di sessuale, anzi con il loro corpo riescono quasi ad avere un dialogo con le persone che li vedono e allo stesso tempo si raccontano e sfogano tutta la loro rabbia, ovviamente non deve essere un ballo molto semplice, visto che se non si pratica per molto tempo si nota subito la differenza e quando sei li facilmente vieni messo da parte, ma delle volte ha poca importanza.
Vi sembrerà strano ma proprio del Cramp hanno organizzato una specie di competizione, i gruppi che si sfidavalo erano principalmente due, anche se abbastanza numerosi, il pubblico era veramente numeroso, come se stessero facendo un concerto musicale o una partita molto importante; è stato molto bello e curioso vedere la partecipazione che mettevano i concorrenti nello sfidarsi, nelle scenografie rudimentali che riuscivano a fare con il liro corpo, i costumi, lo maschere molto colorate che si dipingevano nel volto, il ballo e gli atteggiamenti, tutto era molto coinvolgente e il pubblico rispondeva con grandi boati, il tifo era altissimo e la competizione di ballo si accendeva sempre di più, più ballavano e più il pubblico si esaltava, fino a che non è stato designato il gruppo vincitore.
Questo filmato mi è piaciuto molto e mi ha fatto vedere una cosa nuova che non conoscevo.

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