Caro Ulisse.18-6-2011

Come ti avevo detto, ti avrei scritto qualche riga, e appena ho trovato un po’ di tempo per farlo, ti scrivo.
La Bestia.
Per prima cosa la Bestia, per il momento và abbastanza bene, il Mesavancol 1200 sembra stia dando qualche risultato, sembra che stia riuscendo a sostituire l’Azatioprina, che ormai cominciava a perdere i colpi, non che adesso non avverto niente, ma i sintomi per per il momento sono cosi leggeri che potrei quasi trascurarli, ma non lo faccio, azzerando quello che di solito non dovrebbe esserci con l’Asacol 4 Grammi, per il momento riesco così a tenere tutto sotto controllo, anche se ormai sono due anni che a spizzichi e bocconi ste Asacol continuano a girare, e a dire che ancora non mi sono diventate simpatiche, non so tu.
A ottobre rifaccio gli esami, solo cosi potro avere la prova del nove che tutto va bene.
Lavoro.
Oggi quando si parla di lavoro si potrebbe dire di tutto e di niente, il risultato è uguale, dire di tutto, tutto il bene e il male che la situazione attuale possa consentire, dire di niente, parlare di niente sarebbe quasi il risultato razionale che una persona disoccupata possa ormai concepire, la tentazione di non fare più nessuno sforzo per cercarlo, non perché non si ha più voglia di cercalo o non si ha più voglia di lavorare, ma perché ormai razionalmente non ha quasi più senso cercarlo, girare e cercare una cosa che ti porta a condizioni peggiori delle precedenti e doversi adeguare a un compromesso o peggio a un ricatto, ma si sa che gli uomini non sono razionali e cosi sperano, sperano che qualcuno gli risolva il loro problema, magari, sperano un futuro migliore che non ci sara, ma come dice un vecchio proverbio, chi si ferma è perduto, e cosi anche io come tante persone che hanno cercato un lavoro, ma non lo hanno ancora trovato e non lo troveranno mai, spero che qualcuno mi risolva un problema, del quale forse nessuno ha più la soluzione, anzi, oggi come oggi, l’unica parola d’ordine è: Si salvi chi può!
L’unica carta che ormai mi sembra razionale da giocare è quella dell’invalidità, non ti stò a raccontare tutte le acrobazie che ho dovuto fare per portare avanti la pratica delle “Residue capacità lavorative”, ma ormai la carta è arrivata a destinazione e ora come ora mi manca solo il Match all’Ufficio di collocamento, cosa che si svolge in tre fasi diverse, per poi entrare ufficialmente nelle liste delle categorie protette Provinciali, detto cosi sembra che possano fare chi sa quale cosa, ma non vorrei mai scoprire che poi l’elefante farà una fatica assurda per partorie un minuscolo topolino, e dire che l’elefante il buchetto santo ce l’ha bello grosso!, ma a quanto si dice in giro sembra proprio che sia cosi, e cosi ancora una volta la speranza è sempre l’ultima a morire, ma al massimo a settembre dovrei sapere qualche cosa di più preciso.
Visto che ero a casa e di tempo per pensare ne avevo molto, ho deciso presentarmi all’Ufficio di collocamento e farmi dare la lista delle aziende che cercano personale con le categorie protette, questa volta era la seconda volta che facevo la richiesta, la prima volta, ti parlo almeno di sei mesi fa, mi avevano dato tutti il due di picche, ma questa volta le cose sono andate un’po’ diversamente, quasi tutte le aziende presenti non si erano rese disponibili a nessun dialogo con me, tranne qualcuno che ha voluto avere il mio curriculum via email, che poi sistematicamente hanno archiviato, in totale i nominativi erano poco meno di trenta aziende, di queste solo due hanno voluto vedermi, cosa che ho assecondato a più presto, cosi la prima azienda, che non era molto lontano da casa mia, mi ha fatto il colloquio, un ingegnere e un vice direttore, l’ingegnere mi era sembrato molto disponibile, mentre il vice direttore, no, mi continuava a chedere informazioni sulla mia invalidità, su quanto tempo facevo di malattia, su cosa avessi, cosa voleva dire, quanto stavo male, e un sacco di domande del genere, cosa che in un primo momento ho cercato di sorvolare, ma dopo una sua lunga insistenza, sottolineando più volte che aveva la sensazione che gli nascondevo qualche cosa e che ero troppo vago, mi sono deciso a raccontargli solo un decimo di quello che in realtà c’è, mettendo in evidenza il fatto che comunque con questo tipo di patologie si può vivere benissimo una vita normale, ma poi ho avuto la sensazione che non gli stava bene, sicuramente cercavano un’invalido che alzava un bilancere di trecento chili, corre la maratona e scala le montagne con un piede solo, magari senza affanno, beh se era quello che cercavano, ti dico che se lo cerchino; l’altra azienda che mi ha voluto vedere si sono comportati in modo molto diverso dalla precedente, il direttore quando mi ha visto, non ha detto una parola, ha semplicemente aperto la porta che permetteva di entrare nel capannone e li è stato tutto chiaro!, sono bastati pochi secondi per capire che quello che mi stavano proponendo era un lavoro improponibile, bisognava arrampicarsi sopra pigne di tubi, alte anche tre metri, e con la grù spostarli, una cosa molto pericolosa, cosi il direttore vedendo che io sono rimasto allibito dalla sua proposta, molto gentilmente ha ribadito che noi invalidi civili dovremmo andare in comune a timbrare dalla mattina alla sera, cosa che per quanto mi riguarda non era cosi, quando lavoravo altro che timbri mettevo, alzavo e spostavo le cose pesanti, ma come faccio a farglielo capire?, cosi visto che voleva coprirsi le spalle per bene, mi ha fatto firmare una carta, scritta di mio pugno, dove dichiaravo di rinunciare di mia volontà a quel lavoro, cosa che ho fatto senza alcun problema, visto che quel lavoro era veramente assurdo, poi sono tornato all’Ufficio di collocamento e gli ho raccontato quanto era successo, e proprio li ho scoperto che il riconoscimento delle Residue capacità lavorative le avevo appena ricevute, mentre credevo che la cosa si concludeva solo dopo aver fatto il Match; questo è quanto!
Modernità.
Quella volta che ci siamo sentidi in Chat su Fb avevamo intrapreso il discorso sulle corna parallele e quelle incrociate, ma poi non avendo spazio e tempo per spiegarti cosa volevo dirti, lo faccio ora.
Ti dico subito che mi fa piacere sapere che tu hai trovato una compagna, spero che sia quella per sempre, anche se con i giorni che corrono…… la modernità oggi come oggi và oltre la fantasia, oltre ogni buon senso, cosi ti potrà capitare di mettere incinta una donna e dopo otto anni di convivenza puoi riscoprire quanto fosse bello mettere le corna, e cosi la “meni” cosi tanto che ti lasci, la figlia vedrà i genitori separati, anche se comunque presenti, vedrà come si sistemano, magari assistiti dalla Caritas, ma forse era meglio così, alle corna non si comanda, la propria figlia magari comincia a conoscere la nuova compagna di suo padre, che suo padre come aveva sempre fatto da piccolo, aveva adeguatamente “trattato”, e poi la figlia vedeva la disperazione e lo sconforto di sua madre perché forse si è resa conto veramente con chi si era messa, e le parole della madre di lui gli rimbombano ancora dopo molti anni nelle orecchie, “Tu sei solo una delle tante!”, e cosi è successo veramente, mai parole profetiche furono così vere, dette da una madre bombardata da psicofarmaci, cosi il carissimo “Pistone” ridente e contento, si illude di essere moderno, di certo giustifica tutto quello che fa con milioni di scuse, ma che in realta la moralità e la dignità in senso largo, la rimuove senza il più piccolo problema, e dire che trà lui e sua sorella, lui è quello messo meglio, mentre sua sorella orami da decenni ha superato ogni limite, ormai si parla di fantascienza!; modernità potrebbe anche essere sposarti con una donna dell’Est, magari appena divorziata e con tre figli, appena aver firmato il matrimonio, la casa si riempie di Babalusc, con tutti i problemi e le gioie del caso, e cosi potresti scoprire che la famiglia ingrandita comporta più responsabilità che prima non avvertivi, potresti anche scoprire di dover mantenere ragazzi che non sono realmete tuoi, naturali, e potresti anche scoprire che non avrai mai un figlio tutto tuo, la cosa più bella del mondo!, anche se nulla vieta di voler bene anche gli altri bambini, ma si sa ogni persona a una certa età deve cominciare a prendere delle scelte, anche se si è accecati dall’amore, ma anche se fosse cosi non bisognerebbe mai perdere il minimo di barlume della ragione, ma come tutte le cose ogni persona è un piccolo mondo che non può sempre essere compreso.

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