Fukushima

Ormai è passato un po’ di tempo da quando è successo il terremoto in Giappone, se non ricordo male, dal 11 Marzo 2010, un forte terremoto ha messo in ginochio un popolo che di terremoto conviveva da sempre, e il colpo finale lo ha dato l’onda anomala, ha spazzato interi villaggi, come se fossero giocattoli, come un plastico, i danni che ha provocato sono altissimi, per me inimmaginabili, non potrei mai immaginare come mi sentirie in quei posti, sicuramente si saranno creati paesaggi apocalittici.
Ma tutto quello che ho appena detto non è niente, quello che più mi ha colpito, come tutta l’opinione pubblica, l’immane disastro nucleare della centrale di Fukushima, i sei reattori gravemente danneggiati hanno tenuto tutto il mondo in apprensione, tutte le nazioni che avevano fatto la scelta nucleare hanno cominciato a mettere in dubbio le scelte del passato, la Germania che ha più di cinquanta centrali, ha cominciato a spegnere le più vecchie, tutta l’Europa ha bloccato la produzione di quelle nuove, per rivalutare i nuovi standard di sicurezza e valutare se sia possibile invertire la tendenza, l’Italia che stava pensando a ricominciare di nuovo l’avventura nucleare, si è trovata, per fortuna, nella situazione di doversi fermare, aspettando, facendo la cosa migliore, sperando che non trovino qualche inghippo per andare contro tendenza, inseguendo il sogno di avere l’energia a basso costo momentaneamente, per poi spenderne molti di più in futuro, visto che l’incidente Giapponese ha dato e stà dando grossi grattacapi, il grado di pericolosità ormai è massimo, il nocciolo del reattore è ormai fuso, cosa molto grave per un’impianto nucleare, il pesantissimo disagio della popolazione è altissimo, in un raggio di quaranta chilometri dalla centrele, senza contare la contaminazione dell’oceano, la contaminazione ambientale è altissima, princialmente causata dal plutonio, che richiede almeno trent’anni per decadere, questo vuol dire che avrà tutto il tempo di contaminare la catena alimentare, con ricadute anche sull’uomo, un vero e proprio disastro apocalittico, tanto che ormai è uguale a quello di Cernobyl, e come quello orami cè poco da fare, si pensa di costruirgli un sarcofago, su ogni centrele, visto che ne sono coinvolte sei, e risolvere per il momento la cosa in questo modo fittizio, fino a quando come sta succedendo oggi a Cernobyl, che il sarcofago si stà sgretolando e questo comporta la nuova costruzione di un altro sarcofago, con un’altissimo costo.
La scelta nucleare non è mai conveniente, se valutiamo tutta la spesa che comporta questo modo di avere energia elettrica, alla fine dei conti non conviene, sia in spese economiche e sia in prezzo biologico.

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