Afol

Dopo aver passato le prime due settimane successive alla notizia del mio licenziamento, mi sono trovato nella condizione, dopo tredici anni di lavoro, di cercare un’occupazione, in questo periodo storico ed economico a dir poco disastroso, mi sono trovato nella situazione di dover cercare una cosa che teoricamente c’è, ma che in realtà è cambiata radicalmente e in maniera inrreversibile, questa è la sensazione a pelle che si percepisce, e in questa situazione mi devo sforzare per tentare di mettere insieme qualche pensiero per trovare uno straccio di lavoro, e un metodo che mi era venuto in mente è quello di presentarmi all’Afol, che non è altro che l’Ufficio di collocamento (Agenzia Formazione Orientamento Lavoro), come prima cosa si nota che ogni tanto c’è molta gente, anche se non è una cosa esagerata, una prima impiegata che smista le persone e le indirizza ai primi spotrelli, solo nel caso sei un’ invalido civile e mostri il foglio d’invalidità, ti permette di non fare la fila, e accedi velocemente a uno sportello specifico, cosi, mentre aspetti, fuori dalla vetrata ci sono delle inserzioni di lavoro, poche e quasi mai che possano veramente interessarti, infermieri, tornitori, controllo sicurezza e altre cose del genere, cosi se caso mai c’è qualche cosa che ti riguarda devi dare alla segretaria il Curriculum vitae alla segretaria, scrivendo il codice dell’inserzione che hai scelto, ma questo è niente; quando arriva il tuo turno, la segretaria ti manda allo sportello libero, cosi credi di trovare una persona che possa darti una mano nel risolvere un problema che in fondo ti angoscia e che non sai da quale parte affrontare, invece ti viene semplicemente detto che loro non trovano lavoro, ma fanno solo da punto di contatto passivo tra lavoratore e azienda, in poche parole non fanno niente, sono solo li a sbrigare delle carte burocratiche e il resto lo deve fare il disoccupato, si deve sbattere da solo per risolvere il suo problema, visto che non è in fondo di loro interesse, loro sono dall’altra parte della barricata, loro prendono lo stipendio, chi si interessa dei disoccupati?, delle volte ho avvertito quasi una sorta di soddisfazione nel vederti preoccupato, indifferenti e cinici alla tua situazione di persona debole, bisognosa e ricattabile, cosi spesso e volentieri questo loro atteggiamento mi urta molto e cerco sempre di non scendere allo scontro con quelle persone, anche se quando sono lontano da loro penso e dico le cose come sono veramente, che loro sedute dietro a una bellissima scrivania, con un computer sotto al muso, pensano sempre al Big-gim confiabile, e chi sa quante cose gli vorrebbero fare….
Vedete voi in che mani siamo messi!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: