Malattie delle ghiandole endocrine

L’infermiera era uscita da un po’, Ercole rimase immobile sul letto, ogni tanto guardava quello strano apparecchio che gli aveva messo l’infermiera, ma non aveva il coraggio di prendere il foglio, in fondo si sentiva bene, anche se gli sembrava di essere un po’ strano, tutta quell’urina, la grande sete, soprattutto di bevande dolci e poi l’impellente bisogno di urinare, per lui erano dei piccoli fastidi, sopportabili, in fondo, se non fosse per la sua grande stanchezza, di sicuro avrebbe tenuto duro, ma ora era li, non avrebbe potuto fare altro che affidarsi alle mani del medico, con la speranza di cavarsela, di capire cosa veramente gli stava succedendo, anche perché nessuno gli aveva detto niente, i medici non parlavano per nessun motivo, e le infermiere rimandavano ogni domanda al medico, ma quella macchinetta aveva un’aria di già visto, anche se mai gli sarebbe venuto in mente di usarla su di se stesso, cosi cercò di riposarsi, ma il nervoso che aveva addosso era veramente tanto, e faceva molta fatica a controllarlo, alimentando i pensieri che correvano nella sua mente.
Dopo altri dieci minuti si fece coraggio e questa volta la curiosità vinse la paura, prese il foglio e si mise a leggere:
Malattie delle ghiandole endocrine
-Diabete mellito
seguiva la descrizione dei sintomi, la causa, la terapia, prognosi
-Malattie della tiroide
seguiva la descrizione dei sintomi, la causa, la terapia, prognosi
La descrizione era molto chiara, le cure e i sintomi molto semplici da comprendere, ma c’era qualche cosa che non gli tornava, in entrambi i casi alcuni suoi sintomi corrispondevano e altri no, era confuso, del diabete ne aveva già sentito parlare, ma della tiroide quasi mai, quasi non sapeva neanche di averla, ma comunque sia aveva la netta impressione che c’era qualche cosa che non andava, si cominciò a preoccupare, e cominciò a diventare più nervoso di prima, un nervoso che aumentava da dentro, ma che dall’esterno a stento si notava, anzi dava l’impressione di un’apparente calma.
Si decise, prese il telefono e chiamò Virgilio: Drin, Drin, Drin,…..”Pronto”, “Hustron c’è un problema!”, Virgilio divenne subito serio, quella era la frase che usavano quando c’era un problema e si aveva bisogno di un aiuto, “Cosa c’è?”, “Mi hanno appena dato un foglio e non so cosa mi stà succedendo”, “Cosa dice?”, “Malattie delle ghiandole endocrine”, “Guarda che sono al lavoro, devo venire subito li?”, “Non credo sia necessario, passa questa sera”, “Va bene, passerò, stai tranquillo che i medici faranno tutto il necessario”, “Speriamo”, “Ciao a questa sera”.
Ercole cercava di restare calmo, ma non ci riusciva, cosi mentre dimostrava una calma nervosa, arrivò l’infermiera……….

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