Il despota e i suoi sicari

Potete riconoscere con sicurezza, fin dai suoi primi gesti, fin dalle prime azioni, senza timore di sbagliare, se una certa persona governerà in modo dispotico, disprezzando ogni metiro e ogni valore. Osservate come sceglie i collaboratori a cui affida i compiti più importanti e riservati.
Il capo, che desidera veder prosperare la sua organizzazione in un clima di collaborazione e di armonia, scegliere le persone di valore, oneste, creative, dotate di autonomia di giudizio. Lo stato maggiore delle grandi imprese di successo è formato, di solito, da manager di prim’ordine, ciascuno dei quali, in caso di necessità, può sostituire il capo supremo e addirittura prenderne il posto. E, sebbene le decisioni spettino sempre al capo, egli normalmente le discute con loro nel comitato di direzione.
Il comportamento del despota è completamente diverso. Anche lui usa collaboratori di valore, perché, senza di loro, l’organizzazione non potrebbe funzionare. Però, per i compiti più importanti, più delicati e più sporchi, usa esclusivamente un gruppo di personaggi fedelissimi, che sceglie intenzionalmente fra i mediocri, fra persone prive di qualità intellettuali e morali, che non avrebbero mai e poi mai avuto responsabilità di comando e che, dovendo tutto a lui, gli ubbidiscono ciecamente.
Il despota sceglie questi miserabili non solo perché gli devono tutto, e perciò gli sono fedeli, ma anche perché sa che i mediocri odiano coloro che sentono superiori a sé e quando li hanno nelle mani, li angariano.
Non dobbiamo pensare che questi metodi siano limitati solo alla politica o ai regimi totalitari. Su scala più modesta vengono applicati anche nelle imprese pubbliche e private.
Ed è sempre così: il despota, il personaggio che usa l’organizzazione per i suoi scopi personali, governa con una cricca formata da personaggi squallidi, privi di moralità, che dipendono ciecamente da lui. Mentre i funzionari che mandano avanti l’organizzazione, soprattutto quelli più preparati e onesti, sono teniti all’oscuro delle decisioni più importanti e, spesso, vengono umiliati e minacciati.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: