Piccolo Ramadam

Era già qualche mese che pensavo di farlo, anche se ci pensavo, non trovavo il coraggio, o meglio trovavo miglialia di scuse per mangiare, cosa che tra l’altro leva molto tempo, tra cucinare, mangiare e lavare i piatti, finisco ogni volta, ogni sabato, alle 14,30 passate, poi il riposino, cosa faccio, sono pieno, e alla fine il pomeriggio mi sfugge dalle mani; stranamente il mio particolare Ramadam non mi veniva imposto, visto che non sono Mussulmano, nessuno mi dava un’inizio e una fine, nessuno mi diceva se potevo o non potevo bere, tutto doveva essere spontaneo, tutto doveva svolgersi naturalmente, come poi è successo.
Cosi un giorno, senza che quella mattina avessi deciso di farlo, mi alzo e vado a fare i miei soliti esami, solito giro, benzina e poi se c’è Bookcrossing, internet e supermercati, in cerca di qualche cosa o anche solo per vedere se c’era qualche cosa di nuovo, cosi le ore passano, e le 12,30 erano già arrivate, cosi mi siedo un’attimo, e mentalmente controllo il mio corpo, era tutto a posto, anche se non avevo ancora bevuto, ma non avevo ancora sete, anche se faceva abbastanza caldo, fame neanche, anche se mi veniva qualche piccolo languorino, lo sopprimevo mentalmente, cosi telefono a casa e gli dico che arriverò il tardo pomeriggio, in questo modo sono riuscito a girare tre supermercati alla ricerca di un paio di ciabatte, che poi non ho trovato, visto che tutti i numeri erano troppo grandi o troppo piccoli, guardo le altre cose con abbastanza calma, cose che non guardavo da tempo, e la fame non si faceva più sentire, come la sete, una volta che si supera quel periodo in cui lo stimolo della fame o della sete è più forte, poi non si avverte più lo stimolo, in modo particolare quello della fame, e mentre facevo tutto questo e controllavo il mio corpo, mi domandavo come non ci avessi mai pensato o non ci fossi mai riuscito molto tempo prima, rendendomi conto che il digiuno in fondo è bello e fa bene al proprio corpo, diventando più leggero, se cosi possiamo dire (anche se al momento non ti accorgi), e in più prendiamo più possesso di esso, cosa per niente scontata.
Questo piccolo Ramadam mi è piaciuto, sia perché ho dimostrato a me stesso che posso controllare in parte il mio corpo, e poi mi sono accorto che ho dei notevoli benefici a livello intestinale, tutto rallenta, quasi se si fosse inceppato qualche cosa, ma che dopo qualche giorno, con la ripresa dell’attività alimentare, anche l’intestino riprende il suo corso, ma con qualche piccola differenza, come se avesse capito che era successo qualche cosa, come se avesse capito che non è più lui a comandare o decidere per conto suo quello che gli compete.
Ricordate sempre, è necessario mangiare in maniera equilibrata e completa, ma saltando un pranzo di sicuro non si rischia la vita.
Questa è un’esperienza che di sicuro rifarò, non in tempi ravvicinati, ma molto provabilmente almeno una volta al mese.

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