Il figlio ad ogni costo

La ragazza, un’indiana, ansima e piange ma sono gli ultimi sforzi, poi il bimbo viene al mondo e l’èquipe in camice verde taglia il cordone ombellicale. Per un breve istante il neonato viene mostrato alla donna, che gli sfiora la guancia con una carezza e subito distoglie lo sguardo per non rischiare di amarlo. “Adesso lo portiamo da sua madre”, sorride soddisfatta la dottoressa, anche lei indiana.
Tutto questo non ha logica, una donna ha un figlio che gli viene immediatamente e consapevolmente portato via, questo è quanto hanno fatto vedere a “Report”, è il bisness mondiale delle gravidanze “surrogate”, degli ovuli e degli spermatozoi “donati”, andate in india per abbattere i costi di quell’ particolare giro di vite, messo in atto da un Gay israeliano, che con la sua esperienza ha ideato questa cosa in india, rendendosi conto che in fondo servivano solo donne forti e sane che abbiano bisogno di comprare casa, cosi i clienti più disparati che non possono o omosessuali che vogliono avere un figlio si rivolgono a loro, basta ordinare e pagare a prodotto finito, ovviamente il cliente non si prende la responsabilità di cosa possa succedere alla madre surrogata e anche l’ospedale che cura tutta l’operazione si svincola da tutto, facendo cadere ogni cosa sulle spalle della madre che si presta a questo gioco, anche in caso di morte, se l’operazione riesce, guadagnerà una discreta somma che gli permette di raggiungere i suoi scopi, e visto che in quei posti c’è molta fame, si vedono nelle condizioni di poter rischire, magari ripetere la cosa per avere altri soldi.
Tutta questa storia la ho vista in televisione, e le scene sono state molto raccapriccianti, lasciandomi perplesso, ma poi a sangue freddo, ho realizzato che se avessi una moglie, di certo ci penserei molte volte prima di rischiare la sua vita, per i soldi, soldi che poi finiscono o ti permettono di comprare cose che con il tempo si possono distruggere.
Mi sembra molto discutibile sfruttare la povertà per i propri desideri, troppo facile!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: