Conoscenza e ragione

La fede:“Un metodo di conoscenza che impegna la ragione”.
Se dico: “Ma l’Anna non c’è?” e Carlo mi risponde: “L’ho vista io là dietro”, io non la vedo perché sono piccolo e seduto, ma dico: “Va bene, c’è”, la spunto dall’elenco. È ragionevole fare cosi? Si, perché è giusto che io mi fidi di Carlo. Se non fosse Carlo e fosse un nemico che mi ha incendiato la casa, mi ha rubato i soldi, ha parlato male di me, non può vedermi, non può sopportarmi….se mi viene li a dire: “L’Anna c’è”, io aumento il dubbio che ci sia, non posso fidarmi. Di Carlo ho le ragioni per fidarmi, di questo non ho le ragioni per fidarmi. E il fidarsi provoca una conoscenza mediata, una conoscenza che viene per una mediazione, per un testimone.

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