Wild, oltrenatura

È già la seconda volta che mi capita di vedere alcuni stralci di questa trasmissione, che fanno la domenica sera, e pur essendo una via di mezzo, trà documentario e avventura, la trovo molto particolare nel suo genere, strana tanto quanto quella di quella persona che si divertiva a giocare con gli animali velenosi, di tutti i tipi, qui, non sempre ci sono animali da sfidare, ma fenomeni naturali, come il caldo o il freddo, ma tanto caldo o freddo.
I due spezzoni che ricordo con più emozione sono questi: il primo si svolgeva nel deserto, qui “il naturalista”, se cosi lo possiamo chiamare doveva attraversare il deserto, e mentre lo faceva spiegava i pericoli del caldo o di spiacevoli incontri che si possono fare durante la strada, come ci si sente quando non si beve per molto tempo e dove trovare l’acqua quando non si ha, per esempio, ha mostrato cosa facevano i beduini quando rimanevano senza acqua, in poche parole, loro per sopravvivere uccidevano il loro cammello e dopo averlo squoiato, per avere la pelle per proteggersi dal freddo della notte, gli aprivano il ventre per aprirgli una sacca piena di acqua, e la bevevano a piene mani, poi spiega che quel posto non è il solo a contenere acqua, espone una grossa sacca dell’animale, con un appuntito coltello la fora e ne esce un bruttissimo odore, ma senza tanti problemi con due mani tira fuori una palla di erba digerita e mostra che anche li contiene del’ liquido, cosa fa, se lo spreme in bocca, compreso pezzetti di erba, non contento continua a sfentrare l’animale, fino a quando resta solo la carcassa, porta lontano le interiora per non essere attaccato dagli animali, e intorno alla carcassa marca il territorio con le proprie urine, poi per mostrare cosa facevano per difendersi dalle tempeste di sabbia, si è messo completamente dentro il cammello e con la sua pelle ha coperto l’entrata, poi per arrivare veramente alla salvezza, bisogna raggiungere un’oasi, dove si trova anche della vegetazione, allora si è in salvo; l’altra avventura sconvolgente è stata quella della traversata della Sideria a piedi, sino a raggiundere la Transiberiana, e anche qui l’elemento da vincere era il freddo, ma freddo con la F maiuscola, anche meno trenta gradi, cosa che un’uomo che non è abituato o non sa cosa fare non resisterebbe molto, cosi questo qui, ha cominciato la sua camminata, il primo trucco per non morire di freddo è quella di non fermarsi mai, restare sempre in movimento, la seconda cosa per non morire di freddo è quella di cercare dei particolari alberi che a quella temperatura restano sempre secchi, altre cose che a noi sembrano banali, ma a quella temperatura non lo sono è il fatto che li non si possono toccare i metalli, perché restarebbero attaccati alla pelle e tentare di staccarli si provovocherebbe una ferita, l’unico modo utile per compiere questa operazione senza conseguenze è quella di urinargli sopra, cosi il calore permette la rimozione senza conseguenze, l’altra cosa che hanno fatto vedere come uscire dalla foresta siberiana, foresta cosi fitta che dopo un centinaio di metri di cammino ti fa perdere completamente l’orientamento, cosa fatale a quelle temperature, come costriursi un rifugio per passare la notte, in circa venti minuti, ma la cosa più strabiliante è stata quella del bagno nell’acqua gelida, roba da morire, poi l’uscita dall’acqua e la corsa verso un piccolo fuoco, e altre cose veramente incredibili.
Trasmissione che vi consiglio di vedere appena potete.

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