La consapevolezza non è “pensare”

Anzi, il pensare è incompatibile con la consapevolezza: o si pensa, o si è consapevoli. Non è possibile pensare e nello stesso tempo essere consapevoli del presente, del “qui ed ora”. Il presente è talmente sottile e fragile da non permettere la presenza del pensiero.
La consapevolezza non è pensiero, ne tanto meno è “l’introspezione”, cioè il pensare e riflettere su di noi, sui nostri comportamenti, sulle motivazioni nascoste…. In realtà, l’introspezione è un valido strumento di conoscenza di se stessi e degli altri. Senza l’introspezione non vi può essere psicologia. L’introspezione, così come è intesa abitualmente, si trasforma il più delle volte in mezzo per valutare i propri processi mentali, emotivi e comportamentali. Valutazione che è sostanzialmente confronto di quanto vediamo in noi stessi e di come invece “dovremmo” o “potremmo” essere.
Il risultato? Sensi di colpa e depressione, perché non siamo come dovremmo essere.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: