Chi ha un sogno e chi vuole solo il potere

Ci sono due tipi di capi, di dirigenti, di politici. Uno cerca il potere per realizzare un programma, un sogno.
Il secondo vuole solo occupare una carica, avere un titolo, possedere una autorità. Il primo concepisce la vita come una missione da compiere, il secondo come potere, ricchezza, privilegi e onori. Il potere per il primo è un mezzo, per il secondo un fine.
Quello che aspira a una carica, ad una poltrona, non ha nessuna visione, nessun progetto. Vuole solo essere ministro, presidente della Camera, del Senato, presidente di una banca, di una fondazione, di una università, di una qualsiasi istituzione. La sua personalità, il suo io si esauriscono nell’occupare quella carica, nel diventare una “autorità” con gli onori connessi: la macchina con l’autista, un lauto stipendio, gli inviti e gli omaggi formali, il picchetto d’onore che saluta. E quando perde queste cose, perde tutto, perché dentro non è nulla, il suo essere si riduce all’involucro istituzionale. Perciò cerca sempre di restare a galla, con qualsiasi mezzo, alleandosi con chiunque, disposto a qualsiasi accordo, a qualsiasi tradimento. Questi personaggi accumulano cariche come altri accumulano denaro, per fare ed ottenere favori, per compiere ricatti e, cosi, aumentare ulteriormente il proprio potere.
I due tipi umani di cui parliamo non si trovano solo in politica, o nelle imprese. Esistono anche nel campo scientifico e artistico. C’è lo studioso che vuol fare una scoperta importante, l’artista vuole creare un’opera immortale. E c’è, invece, chi vuol solo ottenere riconoscimenti, titoli, premi, nomine in qualche accademia.
Costoro perciò sfruttano il lavoro altrui, qualche volta se ne attribuiscono il merito, di certo non mancano ad un congresso, ad una celebrazione, intasano le organizzazioni culturali internazionali, le fondazioni dove si distribuiscono favori e risorse, intrigano per avere cariche nelle organizzazioni scientifiche politicizzate.
Come potete distinguere questi due tipi umani cosi abissamente diversi? È facilissimo. Basta ascoltarli e osservare ciò che fanno. Le persone che hanno una missione vi parlano con fervore dei loro progetti, degli ideali che intendono realizzare. Sono appassionati, entusiasti, vi mostrano gli schemi ed i modelli a cui lavorano e a cui apportano continui miglioramenti. Seguono personalmente le attività prodigandosi, sempre alla ricerca di quanto è meglio per tutti. Invece gli altri vi parlano di manovre e intrighi, di cosa hanno detto e pensano tizio o caio, dei voti necessari per fare questa o quella maggioranza. Sono costantemente impegnati a stabilire relazioni con personaggi importanti, uomini di potere. E, infine, si crogiolano nelle cerimonie ufficiali ostentando i propri gradi, i propri titoli e la propria magnificenza.

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