3:L’altra faccia della medaglia

“La ricerca del colpevole”

Questi sono i primi pensieri di chi giunge in questo stadio. Una volta realizzata l’entità della malattia (senza ancora accettarla) ci si orienta cercando una spiegazione logica, o spesso illogica, di quali possano essere le cause ed a chi vanno imputate le colpe di questo indesiderato cambiamento di vita.
È un periodo accompagnato da una profonda depressione. L’individuo, svuotano di tutte le energie, si sente completamente estraneato dalla realtà, è concentrato solamente nei suoi cupi pensieri e non trova vie d’uscita.
I pensieri ricorrenti sono: , , .
È in questo momento che è d’aiuto uno psicologo che che sappia fargli riacquistare la consapevolezza di propri mezzi e la voglia di continuare.
La fase può durare parecchio con conseguente logorio psicologico. Il rapporto con gli altri viene notevolmente compromesso con evidente nervosismo. Ci si arrabbia per molto poco e spesso le persone che ci circondano non comprendono pienamente la situazione, alimentando in questo modo la sensazione del “sentirsi soli”.

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