Ospedali

La settimana scorsa ho aperto una discussione su Fb, nel gruppo delle Ibd, l’ho fatto per cercare di avere delle informazioni a riguardo, visto che ultimamente ho questo problema, non tanto io, che ormai ho il mio ospedale e il mio medico preferito, ma per persone che mi sono molto vicine e che cominciano il mio stesso percorso, ma ogni volta, anche se ormai ho accumulato un poco di esperienza sul campo, ogni volta sembra di ricominciare tutto da capo, “Da chi farsi curare?”, le voci che corrono sono molte, tante, troppe, tutte possono essere buone o si contraddicono l’una con l’altra, senza alla fine darti elementi per poter prendere una decisione, tutti sono buoni e tutti non lo sono, cosi mi sono detto, perché non apro questa discussione e vediamo cosa succede?, cosi ho fatto, il giorno dopo Stefano mi fa un’appunto per una possibile querela se vengono fatti nomi di medici o ospedali, cosa che al momento non avevo pensato, dopo avergli risposto, mi è venuto in mente di scrivere come mi trovo io nel mio reparto, visto che ho aperto la discussione, al momento non l’avevo fatto perché la cosa era stata estemporanea, cosa che poteva non essere cosi, ma ora dico la mia, evitando ogni forma di querela.
Non facendo nomi sarà più complicato capire cosa stò dicendo a persone che non mi conoscono, ma a quelle che sanno di cosa stò dicendo, gli sarà molto più facile capire.
La mia storia con la Rcu tra un po’ fa undici anni, e come tante persone con questo “problema”, nel tempo segna una sua particolare e singolare storia, e anche io ho la mia.
Cominciata nel luglio’98, con un segno preciso è seguito un veloce ricovero, motivato maggiormente con la perdita di un parente di gravi problemi intestinali e perdite ematiche, sono stato portato al più vicino ospedale della zona, io ovviamente senza sapere ne leggere e ne scrivere mi fido dei medici, che fanno, a mio avviso del loro meglio per farmi stare bene, solo sapere che non mi avrebbero mandato dal chirurgo mi confortava, esami e ricovero immediato, che botta che ho preso, anche se affrontavo la situazione, cure, nuovi esami, vedere come si comportavano i medici con gli altri mi faceva rimanere sorpreso, non avrei mai pensato a certe cose, ma non capendo il perché, osservavo quanto facevano, fino a quando mi sono ritrovato una sospetta salmonellosi e allontanato rapidamente dall’ospedale, stupendomi anche questa volta, tornato a casa le cose peggioravano, torno, ma non ho le attenzioni che avrei sperato, cosi sono stato costretto a rivolgermi ad un altro ospedale, con la febbre alta non avrei potuto fare altro, pronto-soccorso; questa volta il medico di base dal canto suo ha cercato di dare un altro consiglio, indicandomi un’ospedale più grande di quello precedente, arrivato li mi trovo di fronte proprio un gastroenterologo, ma per motivi di posti non mi poteva tenere li, cosi mi ha spostato momentaneamente in un altro, in attesa di tornare da loro, cosi ho fatto tre settimane di ricovero, li il tempo passava velocemente, solo pensando a curarmi, e delle volte stando male, ma comunque ho dei bei ricordi di quel periodo, il rapporto con i medici è stato il solito, professionale, ma con gli infermieri sono riuscito a istaurare qualche figgente rapporto, a livello medico hanno fatto quello che potevano, nel loro piccolo, sono riusciti a mettermi in piedi e a consigliarmi un centro sul mio problema, e da quel giorno sono ancora li, certo non è mai facile essere un paziente, si vorrebbe non essere mai li, preoccupati per se stessi, ma ora posso dire che per il momento hanno, nel mio caso, ottenuto qualche piccolo risultato, otto anni di benessere praticamente ininterrotto, sicuramente è stata solo una questione di mia fortuna, ma anche perché la cura mi copre le spalle, certo non è stato così semplice all’inizio, i primi due anni sono stati quelli più brutti per me, quelli più pesanti, due anni di continue recidive, farmaci che funzionavano un po’ poi smettevano, l’apprensione a chiamare il medico che non sempre poteva darmi ascolto, gli esami d’urgenza, i medici che cambiavani in continuazione e ricominciavano da capo con farmaci più leggeri, l’Azatioprina che ha cominciato a funzionare dopo un’anno e mezzo, i ricoveri per vedere cosa stava succedendo, tutto da capo, l’attesa e la speranza nell’Azatioprina, i medici che si mettevano le mani nei capelli mentre svolgevano gli esami, non dicevano mai niente e non mi davano spiegazioni, “Il Crohn è bello!” mi disse un giorno un medico, e cosi ho scelto il medico migliore che c’era nel reparto, e anche con lui non è mai stato facile, non diceva e prescriveva, delle volte anche per mè era veramente difficile, ma di lui mi sono sempre fidato, anche se non capivo le motivazioni delle sue scelte, poi con il tempo e sentendo molte conferenze medici-pazienti, mi sono accorto che anche gli altri tendevano a prendere le sue stesse decisioni, anche se magari erano molto più cordiali, ma questo rafforzava la mia convinzione a stare con lui, senza nulla togliere agli altri e poi anche io ho provato a chiede pareri ad altri medici, ma appena sapevano da dove arrivavo, gettavano la spugna, e per quasto motivo, continuerò a stare li, sperando che anche il medico un giorno non si stanchi di me.
Questa è la mia storia a grandi linee con medici e ospedali.
Rileggendola mi rendo conto che avrei potuto scrivere molto di più e essere più chiaro e dettagliato negli eventi, ma penso che per ora può bastare.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: