Caro Ulisse.27-5-2009

Dal messaggio da te ricevuto, ho avuto modo di prendere qualche appunto e riportato a casa, con calma ti mando questa risposta, sicuro, tu che sai capirai quanto dico.
L’ultima volta, riferito a quanto dicevi, posso dire che non era vero quanto dicevi riferito al citofono, non sono stati loro che non hanno aperto, ma semplicemente una mia distrazione, senza nessuna intenzione, ho solo sbagliato a schiacciare il tasto giusto, tutto qui, poi sono sceso solo perché non vi vedevo arrivare, tutto qui, e niente altro.
Non credo di avere una famiglia diversa delle altre, di sicuro siamo persone semplici e cerchiamo di avere un comportamento normale e rispettabile, anche se essendo umani delle volte abbiamo a che fare anche con le nostre debolezze, cose che fanno tutti, chi può dire che non sia cosi?.
Hai notato che avevano paura, e di cosa poi, quello che hai scambiato per paura, in realtà era solo riservatezza, che con il tempo, se avrete voglia di riprovare, potrebbe essere più cordiale, anche se devi comunque tenere presente che non vi conoscono, non hanno confidenza, e “l’amicizia” deve essere conquistata, solo per farti un’esempio, ormai sono un pò di anni che vi conosco e ancora non abbiamo molta confidenza, mentre con il tuo uomo ho avuto l’occasione e il piacere di parlare con lui senza peli sulla lingua, cosa che amo moltissimo fare, e ha dimostrato una grande intelligenza umana nel riconoscere le cose e prenderne atto, e su questo potrei farti un certo numero di esempi, a partire da quello che era successo un pò di tempo fa, e tu sai di quello che sto parlando, cosa che ho vissuto abbastanza da vicino, e che ricordo.
In questo momento mi viene in mente una piccola provocazione da farti, sempre dall’ultima volta ho notato che lui, in tua presenza sia abbastanza “legato”, ti dico questo perché ha dimostrato momenti di vera gioia e allegria in presenza di altre persone, prova a farci caso.
Tieni presente che la madre prende farmaci molto pesanti e naturalmente non può essere molto lucida in quello che dice, senza contare l’età che comincia a essere considerevole, e poi non vi riconosce semplicemente perché era la prima volta che vi aveva visto.
I saluti sono stati trascurati, cosa che sinceramente non mi sono neanche accorto, vorrà dire che la prossima volta ci staremo più attenti, senza altri motivi.
Questo è quanto.
Ciao a te e a lui.

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