Cacao globale

Dolcezza, infanzia, energia: cioccolato. Profitto, sfruttamento, sottosviluppo: cacao. Una semplificazione brutale? O piuttosto due facce della stessa medaglia, due aspetti di un mondo poco conosciuto con il quale abbiamo a che fare, senza saperlo, ogni giorno? Il commercio e la trasformazione del cacao è all’origine dei dolciumi che acquistiamo nei supermercati e nel bar, ma dietro la patina magica ed evocativa delle etichette dei prodotti di cioccolato si nascondono spesso storie di povertà e perfino di schiavitù.

L’ultima vicenda che riguarda la guerra combattuta tra Paesi produttori e multinazionali per il controllo del mercato è avvenuta in Venezuela. In ottobre, il presidente Hugo Chàvez ha promesso di nazionalizzare il cacao venezuelano (il “Venezuelan black” è considerato il miglior cioccolato al mondo): “Non possiamo continuare a esportarlo – ha tuonato – dobbiamo industrializzarlo”. I veri profitti, infatti, arrivano dalla trasformazione della materia prima in cioccolato, più che della vendita dei raccolti.

I fabbricanti di cioccolato – gli “Willy Wonka” (il protagonista del noto film) delle nazioni più ricche  – sono l’anello solido di una catena che ha il punto più debole negli agricoltori dei Paesi più poveri. I grandi produttori spendono somme di denaro talmente elevate nella pubblicità e nella fidelizzazione del cliente che di fatto dominano le catene di distribuzione: quale supermercato può  permettersi di fare a meno dei prodotti più famosi?

Dagli anni 70 il Fondo monetario internazionale, la Banca mondiale e l’Organizzazione mondiale del commercio hanno spinto i Paesi produttori di cacao a privatizzare le imprese pubbliche che gestivano il commercio e che spesso garantivano gli interessi degli agricoltori e delle economie nazionali. Le liberalizzazioni hanno aggravato la situazione dei coltivatori, aumentando lo sfruttamento minorile e la marginalizzazione dei sindacati.

Portando così le multinazionali a comprare ciò che prima era statale e tutelato da interessi pubblici.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: