Franklin, Benjamin

(Boston 1706 – Philadelphia 1790), uomo politico, scrittore e scienziato statunitense. Figlio di un modesto fabbricante di candele, lavorò dapprima con il padre e in seguito entrò nella tipografia del fratello. Nel 1721 questi fondò una rivista di stampo liberale, il “New England Courant”, al quale Benjamin collaborò scrivendo numerosi articoli. Nel 1723 si trasferì a Philadelphia e l’anno successivo si recò a Londra, dove rimase due anni per perfezionare la propria conoscenza delle tecniche tipografiche. Nell’ottobre del 1726, rientrò a Philadelphia e aprì una nuova tipografia. Nel giro di pochi anni acquistò e rilanciò vari giornali e si impegnò in numerose attività per la diffusione dell’istruzione: partecipò alla costituzione della Società filosofica americana e fondò la prima biblioteca circolante. Inoltre introdusse alcune migliorie tecnico-scientifiche per la pavimentazione e l’illuminazione stradale; fra le altre invenzioni del periodo è celebre la stufa Franklin, che consentiva un notevole risparmio di combustibile. Nel 1747 compì i primi esperimenti elettrici: formulò una valida teoria della bottiglia di Leida, scoprì la natura elettrica del fulmine e inventò il parafulmine. Come riconoscimento per le scoperte scientifiche, ricevette lauree ad honorem da varie università. Nel 1749 scrisse Proposals Relating to the Education of Youth in Pennsylvania (Proposta per l’educazione dei giovani in Pennsylvania) la cui pubblicazione portò alla fondazione dell’Università della Pennsylvania.

Nel 1750 cominciò la carriera politica come deputato all’Assemblea della Pennsylvania. Fu rappresentante dello stato al congresso di Albany, riunitosi in vista della guerra coloniale anglo-francese, anche se le sue mozioni, che per molti aspetti già prefigurarono le richieste di autonomia delle colonie dalla madrepatria, non vennero approvate. Nel 1757, Franklin andò a Londra come rappresentante delle colonie presso il Parlamento. La sua azione diplomatica fu determinante per l’abolizione dello Stamp Act (Legge sul bollo), ma successivamente le tensioni si fecero insanabili e alla vigilia della guerra di Indipendenza fece ritorno in patria, dove partecipò al secondo Congresso continentale. Nel 1776 fu uno degli artefici della Dichiarazione di Indipendenza e in seguito venne inviato in Europa con l’incarico di negoziare l’alleanza con la Francia. Accolto con grande entusiasmo, seppe approfittare della popolarità di cui godeva per ottenere il sostegno economico dei francesi.

Nel 1781 Franklin, John Adams e John Jay furono designati a firmare il trattato di pace con la Gran Bretagna, ratificato a Versailles il 3 febbraio del 1783. Pochi anni dopo, nel 1787, ottenne un seggio nella Convenzione incaricata di scrivere la Costituzione americana.

Ha lasciato numerosi libelli politici, trattati di economia e di fisica e una famosa ma incompleta Autobiography.

 

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