L’astrazione e la concretezza

Una delle caratteristiche della natura umana è quella di voler essere sempre certi di tutto, prima di intraprendere una qualsiasi attività, prima di fare ogni passo. L’ignoto ci fa paura. Cerchiamo di farci coraggio per osare il salto nel vuoto, per tentare una nuova strada, ma prima di farlo vogliamo avere tutti i dati, troppi dati. Ma osare in modo consapevole significa avere fede, affrontare un’impresa sconosciuta senza avere tutte le risposte. Quando voglio cimentarmi in qualcosa, anche se rischiosa, se ho la coscienza di essermi preparata sufficientemente, di aver raccolto abbastanza informazioni in modo da avere un ragionevole margine di sicurezza, devo lanciarmi nel vuoto con la fiducia che il paracadute si aprirà.

Parecchi saggi sono stati d’accordo nel dire che, se prima di fare un passo, vogliamo ponderare tutte le varie possibilità di avere l’assoluta certezza del risultato, passeremo tutta la nostra vita su un piede solo. Inoltre il nostro eccessivo intellettualismo spesso ci spinge a ragionare troppo sulle cose, al punto da impedirci di afferrarne la vera essenza. Come l’innamorato, il quale – invece di abbracciare la donna dei suoi sogni che gli è finalmente vicina – continua per ore a leggere le lettere d’amore che le aveva scritto. Non teorizziamo troppo sulla vita, ma viviamola. Quando ci troviamo immersi in una situazione, assaporiamo ogni dettaglio invece di farci domande inutili che sminuiscono il valore dell’esperienza stessa. Mentre beviamo un bicchiere di buon vino, non ci distraiamo cercando di indovinare l’annata o il luogo di provenienza, o facendo paragoni mentali con altri tipi di vino che abbiamo assaggiato in passato.

Gustiamo quello che abbiamo a portata di mano, o di palato, senza perderci in elucubrazioni, anche se solo mentali. Certamente a tutti noi è capitato di rendersi conto che ci siamo lasciati sfuggire un momento piacevole, perché distratti da altri pensieri oppure perché troppo occupati a razionalizzare.

Il rimpianto del bene perduto e non abbastanza apprezzato al momento, è una delle grandi tristezze della vita. Cerchiamo, quindi, di non filosofeggiare troppo sul significato astratto della nostra esistenza, ma diamoci da fare per dargli significato concreto, agendo in ogni istante con consapevolezza e con cognizione di causa. Solo cosi il nostro bagaglio di esperienze riuscirà a rendere la nostra vita più ricca e a darle un profondo significato.

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