La scomoda verità

Come sempre anche oggi Ercole non stava molto bene, si potrebbe dire che oggi stava un po’ peggio del solito, e per questo motivo telefonò a Virgilio per chiedergli se poteva passare a trovarlo, perché non si sentiva di uscire, cosa che Virgilio fece senza farsi pregare.

Oramai erano seduti sul salotto e osservavano la libreria di Ercole, Virgilio gli chiese: “Hai molti libri, ti piace molto leggere”, “Si, ma faccio molta fatica perché dopo un’ po’ di tempo non ci vedo più e devo riposarmi e devo fare qualche cosa d’altro, per questo motivo ho a casa molte cose, devo variare sempre, comunque molti libri che leggo e che ho letto, non mi hanno entusiasmato molto, e per questo motivo di solito sono propenso a farli girare, perché non mi piacciono, sono solo pochi quelli da me preferiti, e poi con il tempo mi sto accorgendo e la scelta si restringe sempre di più”, Virgilio ascoltava e prendeva atto di quello che stava dicendo, questa fase lui l’ aveva già superata.

Poi Ercole riprende il discorso sui comandi, cosa che ormai avevano quasi finito, in oltre la sua salute cominciava a farsi preoccupante, anche se teneva duro.

Virgilio spiegami il significato del comando che diceva: “La verità è molto scomoda e può fare molto male”, “Si, dunque, partiamo da un concetto che si trova nel Vangelo, che dice più o meno cosi – la via stretta porta al bene, la via larga alla perdizione- non ricordo con esattezza le parole, ma il concetto è quello, le cose che comportano un grado di fatica sono molto buone, mentre quelle che portano al divertimento non lo sono, non mi sembra si debba aggiungere altro, mi sembrano cose scontate; sempre con questa frase mi vengono in mente altri due concetti, il primo è quello che spesso la verità da a molti tanto fastidio, non so se ti è mai capitato qualcuno che ti ha fatto notare delle cose che non avevi mai considerato, specialmente se ha fatto qualche errore, di solito avverti una brutta sensazione, quasi di nervoso, e non sempre capisci quello che ti hanno detto, avvolte non ti ascoltano neanche e si mettono a ridere, perché non gli fa comodo, si vogliono solo divertire alle spalle della vittima, facci caso non tutte le persone pensano alla stessa maniera e nessuno a la verità in mano, anche se spesso gli uomini montano facilmente in superbia, osserva gli altri; e l’altra è riferita più precisamente alla verità, ogni persona nel suo piccolo riesce a fare una certa esperienza di vita, che per forza di cose è sempre diversa da tutti gli altri e la mentalità è diversa, quindi ogni persona si fa la sua verità personale, che non è uguale a quella di altre persone, ma nessuno sa che quando una parola viene detta in plurale perde il suo significato, le libertà non sono la libertà, le sapienze non sono la sapienza, le verità non sono la verità, che ci viene data solo da Gesù Cristo; mi rendo conto che questi concetti sono un’ poco difficili, e ci vuole del tempo per capirli meglio, comunque cerca di ricordarli, per il momento può anche bastare, poi il vivere le parole, la parola è tutta un’altra cosa”.

Ercole ascoltava anche se cominciava ad accusare il suo malessere, comunque si sforzava di restare attento, Virgilio dopo aver finito le spiegazioni gli fece compagnia per altre due ore, poi tornò a casa sua.

Tag: , ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: