L’amara medicina

Neanche tanto tempo fa ho visto un libro in una libreria e dal titolo si presentava interessante, cosi ho usato il solito metodo, ho chiesto a qualcuno di cercarmelo e così è successo, quando l’ ho avuto a casa l’ ho letto in poco tempo, o meglio all’inizio l’ ho letto, poi quando ho cominciato a capire l’antifona ho cominciato a saltare velocemente, gli argomenti principali erano che la medicina solo in apparenza ha migliorato la vita delle persone, ma che in realtà non ha poi fatto molto, la vita media si è allungata e l’incidenza delle malattie è migliorata solo perché sono migliorate le condizioni igieniche generali; un altro argomento trattato era quello che le scoperte mediche spesso seguono una linea casuale, spesso cercano qualche cosa per poi scoprire una cosa che non volevano cercare, ma che poi serve per altre malattie, ma il fulcro di tutto il libro era sui protocolli di screening, in modo particolare sui tumori al seno, quelli ai polmoni e all’ colon-retto, quelli più osservati sono quelli al seno, poi segue quello ai polmoni e in fine, quello al colon-retto sono ancora all’ inizio della sperimentazione, tutto questo per dire che spesso i programmi di screening non sono molto affidabili, sono soggetti a molti errori di falsi positivi, che le persone pagano pesantemente con terapie e interventi, e allora mi chiedo, perché bisogna sorvegliare un paziente se effettivamente quella persona ha un bassissimo rischio che contragga una neoplasia?, sicuramente il medico ti risponderà che bisogna scongiurare il peggio e intervenire subito, ma se è un falso negativo?

Poi mi ero stufato di sentire sempre la solita cosa, cosi ho chiuso il libro.

E anche qui c’è la controstoria, ed è questa: cosa mi interessa a me di sapere tutte queste cose se poi quando sono d’avanti al medico non posso fare altro che obbedire e sperare che non trova quello che sta cercando!

Il titolo del libro è “L’amara medicina” di Roberto Volpi.

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3 Risposte to “L’amara medicina”

  1. zoe Says:

    Carissimo,
    e chi l’ha detto che quando sei davanto al medico devi fare quello che ti dice? Intanto quello che si può fare davanti ad una diagnosi di tumore – e che tanti non fanno perchè terrorizzati dagli stessi medici – è chiedere altri consulti anzichè precipitarsi ad asportare la parte maligna.
    Quello che questo libro ti dice, e nessuno lo ha mai fatto prima d’ora perchè siamo in una società che osanna la prevenzione, è di viverti la vita con maggiore serenità senza assillare corpo e mente con continui ed estenuanti controlli preventivi se non ci sono segnali che stai male.
    Fare ingiustificati controlli fa ammalare di più!
    Per me questo libro è stato illuminante ed invito tutti a leggerlo.

    saluti, zoe

  2. zoe Says:

    avevo lasciato una risposta ma vedo che non è stata pubblicata.

    grazie,
    zoe

  3. Bazar Says:

    Ciao a tutti
    anch’io ho letto il libro e l’ho trovato molto interessante! Non fosse altro che perchè ti fa vedere le cose da un punto di vista diverso dal solito e da quello che ci raccontano ogni giorno i vari “gazzettini”.
    Ho molto apprezzato il discorso sullo stress che comporta il partecipare agli screening, se pensi che mai nessuno valuta questo aspetto.
    saluti Carla

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