Caro Ulisse.15-10-2005

Ciao come va?

A me abbastanza bene,la salute mi consente per ora una certa mobilità che per le persone che hanno la mia malattia non è per niente scontata,e per questo sto cercando di mettere a frutto il tempo che il lavoro mi permette di avere libero,come sai mi sono invischiato in tante cose,cosa che mi permette di non essere sempre ripetitivo e di conseguenza non annoiarmi.

Ho appena ricevuto il tuo manoscritto e su questi volevo spendere due parole prima di andare avanti,la prima riguarda le ballerine e la discoteca,come ti avevo detto,la cosa era nata da una affermazione di mio fratello,e io in un primo momento non avevo realizzato la cosa in maniera razionale, non conoscevo meglio l’ambiente,vedevo la cosa come un importante vivaio di persone,e da queste la possibilità di poter avere qualche piacevole incontro,la cosa mi è stata(evidentemente)inculcata dai mezzi di comunicazione di massa,basta vedere la televisione o sentire le persone comuni che raccontano di aver fatto chi sa quale incontro,e la cosa mi aveva illuso di poter risolvere questo “problema”,ma poi quando mi sono messo in moto con mio fratello(sicuramente non sarei mai andato a ballare da solo,per prima cosa perché da solo mi sarei annoiato,pensa che solo dopo un’ anno di frequentazione le dame si concedono al ballo con più facilità,e poi andando da solo per me la cosa potrebbe diventare pericolosa,per il semplice fatto che io sono molto ingenuo e quindi preda facile per qualche malintenzionato,mentre cosi essendo almeno in due,la cosa risulta molto più sicura per me),mi sono dovuto,piano piano,ricredere e accettare il dogma del mio Guru,anzi devo dirti che dopo la tua lettera è stato maggiormente rafforzato,anche se ormai la cosa era chiara(in conseguenza alle cose che ti avevo già scritto),quindi ora vado in discoteca solo per svagarmi,sentire la musica,guardare qualche fisico femminile decente,stare in compagnia qualche ora e sudare come un animale!,tornato a casa archivio la serata nella mia mente,e la cosa finisce li,sai ieri sera abbiamo portato con noi una donna nuova,si chiama Rita la abbiamo conosciuta domenica scorsa,è una zitellona di cinquant’anni,lei è molto simpatica e la sua compagnia fa piacere,perché ci permette di conoscerla,fare qualche battuta scherzosa e alla fine è sempre una risorsa di esperienza,comunque da tutta questa storia ho imparato a non mettere in discussine i dogmi di mio fratello(dogma ”le ragazze della discoteca non le voglio!”),semmai posso solo cercare di capire!…e cosi per la morosa sto volgendo lo sguardo verso altri lidi,che tra poco ti racconterò;la seconda che volevo dirti è quella riferita alle tue ferie,riguardo il fatto di esserti accorto di non avere raggiunto gli scopi che ti avevi prefissato,ovvero quello di rilassarti e aver raggiunto uno stato di serenità interiore,su questo devo dirti che anche io mi prefisso gli stessi obbiettivi,ma che puntualmente faccio fatica a realizzare o non raggiungo neanche,ritrovandomi alla fine delle ferie come ero prima e magari più arrabbiato di prima perché non sono riuscito nel mio intento,risultato:torno al lavoro più arrabbiato di prima e la cosa non fa altro che buttare la benzina sul fuoco,e ti lascio immaginare quale è il risultato!…quindi cosa credo sia meglio fare?questa è una bella domanda che mi faccio!(oggi sono in vena di punti esclamativi!!!!!!!….come puoi notare!!!),questo è un mio dogma personale,”non dire mai io in quel periodo di tempo farò questo o quello,perché non sei tu che decidi la strada che devi percorrere ma il Signore!”intendo Signore come una entità generica,sia materiale che spirituale,ora può sembrarti che la cosa sia stata presa dalla religione(e in realtà lo è),ma su questo trovo molti riscontri concreti e dimostrabili,tutti i giorni e in ogni momento,perché prima di tutto,come scrivi,non hai raggiunto i tuoi obbiettivi,perso da mille cose e faccende,di ordine materiale e in più il tempo a disposizione e passato velocemente,ormai io quando vado in ferie non mi pongo neanche più il problema di dove andare,perché ormai non credo più di fare viaggi,ma neanche mi do obbiettivi da raggiungere, perché sono ormai sicuro che non li raggiungerò,per esempio l’estate scorsa volevo fare qualche viaggio ai laghi,alla fine ho ottenuto che mia madre si è rotta li femore e il lago non l’ ho visto neanche in cartolina,forse un paio di cose le ho ottenute,quelle di riposarmi e sollazzarmi con qualche mio hobby,o come preferisco chiamarli “Ufo”,ma di una cosa sono sicuro,ormai io le ferie le dilaziono durante tutto l’anno,tra sabato e domenica,e devo dirti che la cosa mi interessa di più e mi fa spendere molti più soldi che andare in villeggiatura e questo per me è una piccola vittoria sulla mia malattia e su altre cose;forse tu speravi che con quei pochi giorni di ferie avresti sconvolto la tua vita,cambiando radicalmente il tuo modo di essere?…come mi sembra di averti già scritto(e riprendere il concetto mi fa piacere,per entrambi,perché lo ripassiamo),non pensare di cambiare la tua indole,resterà con te per tutta la vita(dogma)!puoi solo cercare di risolvere i problemi,la dove puoi,e certe volte ti accorgerai che la soluzione non arriverà sempre per merito tuo(dogma),anche se bisogna darsi da fare per trovarla e impegnarsi in quel senso,ora nel tuo caso il fatto di cambiare posto di lavoro non mi sembra una soluzione troppo campata per aria,la cosa può essere interessante sia sotto l’aspetto professionale che quello umano,dandoti la possibilità di ricominciare tutto da capo e cercare di correggere le cose che non andavano,e in questo ci metto anche gli errori che potresti aver fatto(ammettendo di essere in grado di riconoscerli,io per primo),questi possono essere anche banalità che altri interpretano in maniera diversa dalla nostra e loro in conseguenza a questo incominciano a nutrire dei risentimenti nei nostri confronti,mettendo in atto tutti quei meccanismi ostruzionistici di cui i gruppi di persone sono maestre a mettere in atto,quindi spero che troverai a più presto un nuovo posto di lavoro,che ti permette una maggiore tranquillità.

Qualche giorno fa mi è arrivato a casa l’opuscolo da parte del comune che anche quest’anno comincia l’anno accademico dell’università della terza età,devo dirti che non ho mai partecipato a questa iniziativa e non so per quale motivo quest’anno mi sono preso la briga di starci attento,in primo luogo perché la cosa mi obbliga a stare in mezzo alla gente,cosa che sto cominciando a odiare,poi perché non si sa mai chi si può incontrare(magari”qualcuna” di interessante)e in fine i corsi mi sembrano interessanti e al prezzo che li propongono mi sembrano molto convenienti,cosi in questi giorni sto cercando di inscrivermi,anche se le lezioni che mi interessano,cominceranno verso gennaio e si svolgeranno la sera o il tardissimo pomeriggio,ora ti dico un po’ cosa ho scelto:Filosofia,Corso di informatica,Medicina,Primo soccorso,sociologia e un laboratorio di informatica,ma oltre a questi corsi c’erano anche corso sui fiori di Bach,Finanza e famiglia,lingue straniere,Storia e Storia delle religioni,laboratorio di disegno e pittura,laboratorio di fotografia,laboratorio di scacchi,laboratorio di Qi-gong,yoga e Shiatsu,ma questi avevano orari proibitivi per me,cosi ho dovuto scegliere i primi sei,poi ti dirò,se riesco realmente a partecipare e cosa diranno durante le lezioni,a parte questo per il momento il corso di ballo non sono riuscito a rifarlo,perché non ho trovato la compagna di ballo,forse ne conosce una Rita,vedremo!

Devo confermarti che anche io ho letto un poco il libro delle”seghe mentali”e di quello che ho letto non ho trovato quale rivelazione importante,che possa cambiare la nostra vita,ma forse qualche vago bagliore per trovare coraggio,come quello di non fuggire d’avanti a una persona che percepiamo come ostile,questo potrebbe aumentare la nostra autostima,poi il resto del libro non l’ho letto,cosa che rimando appena trovo un po’ di tempo,preso tra mille cose e hobby,comunque posso dirti che sempre dello stesso autore è uscito il libro”Come diventare un Budda in cinque settimane”,questo libro l’ ho comprato prima per me e poi anche per mio fratello con tanto di pacchetto regalo con l’indicazione di aprirlo a Natale.

Come avevo consigliato a te o a tua moglie,anche io ho ripreso a leggere con calma(con tutte le cose che ho da leggere)”L’imitazione di Cristo”,ma stranamente non ho fretta di andare avanti,ma continuo a leggere sempre lo stesso pezzo o sotto capitolo,finche non credo di averlo capito un po’ o credo di ricordarlo un poco,e siccome il libro comincia dal capitolo uno(guarda caso),da quello comincio(libri 1,capitolo 1)”Chi segue me non cammina nelle tenebre(Gv8,12)”solo questa frase mi lascia stupito,non perché devo seguire una cosa o una persona,ma perché il camminare nella luce è sempre stato il sogno della mia vita,quindi cosa  vuole dire,guardiamo a cosa intende o rimanda tutto il libro,questo potrebbe essere il libro che potrebbe rendere felici gli uomini,ma loro non lo ascoltano perché non sono bambini,ma forse tu credi che tutto questo sia facile?non è così! l’obbedienza avvolte può essere insopportabile,anche se in fine viene dettata per il nostro bene “fa agli altri quello che vorresti sia fatto a te”,ti chiederai,tante belle parole!e su questo potrei essere d’accordo con te,ma ti dico questo perché anche io nella mia vita mi sono comportato alcune volte in maniera un po’ egoista,e questo stride un po’ con quello che dico,ma questo non toglie la forza di queste parole,anzi le rafforza,perché ora dopo aver visto quello che ho visto,confermo la regola,e questo è un onore per loro,anche se ormai in alcune situazioni resto nella mia posizione;il fatto di avere una persona che mi guida e mi spiega da quale parte tira il vento(con le persone e non solo)mi ha sempre affascinato e reso felice,se oggi di felicità posso parlare,tutto questo mi rimanda alla cultura e sapienza,ma poi anche fisicamente con mio fratello,che anche se noi buttiamo la conversazione sul ridere,ci sono dei momenti in cui ci facciamo delle grosse confidenze e altri dove ci diamo qualche colpo di gomito,ma a queste cose andiamo oltre,forse riusciamo a leggere tra le righe di queste cose e prima o poi arrivano le spiegazioni,comunque le cose vanno avanti a gonfie vele;in questo momento mi viene in mente una cosa che aveva sollevato la responsabile del gruppo di auto-aiuto,durante un incontro, stavamo discutendo la lista dei buoni e dei cattivi e a un certo punto mi chiese”cosa credi possa renderti felice?”a questa domanda in un primo momento non sapevo cosa dire e cosi aggiunse”per esempio,che la tua amicizia con tuo fratello duri per sempre”a questa affermazione risposi”ormai la nostra amicizia e indissolubile,abbiamo gia discusso la cosa”in realtà è successo proprio cosi,circa un anno fa mio fratello mi disse”guarda che la nostra amicizia ormai durerà per sempre!”a questa affermazione mi sono quasi inchinato con la testa e ho confermato,quasi in maniera solenne la sua affermazione,e questo per me è molto importante;tornando al commento del brano sopra menzionato,un’altra frase mi piace molto e dice così:”Vanità delle vanità,tutto è vanità”(Qo1,2)questo mi spiazza un po’, perché mi leva tutte le “piccole soddisfazioni della vita”,se cosi le posso chiamare,anche se in realtà ne ho tante e molte altre ne avrò,ma questa frase ne cambia il significato,tanto per fare un esempio, se un giorno incontro una persona che conosco e con lui ho un po’ di confidenza,e nel discorso gli dico che da un po’ di tempo io vado a ballare,forse questa mia affermazione è vanitosa,perché mi imbelletto la faccia con la cipria della vanità,dimenticando uno sguardo più ampio sulle cose,e questo può essere fatto con qualsiasi cosa,e in questo momento non mi viene in mente altro;cosa ne pensi del brano a qui mi riferisco,e quali sono i tuoi commenti su quello che ho scritto?

Per il momento finiamo qui e in tanto ti consiglio qualche film o libro che mi sono capitati tra le mani,il primo e penso sia il più importante tra noi,e si intitola”Cattivi capi,cattivi colleghi”di Alessandro e Renato Gilioli,questo libro tratta espressamente il mobbing nel lavoro,con una prima parte tecnica,una parte di esperienze e l’ultima di siti e indicazioni di associazioni sul territorio,(altri due libri consigliati:”Adesso mi arrabbio”e ”Vincere le ingiustizie nel lavoro”di Carlo Lazzari).

Abbiamo poco tempo fa conosciuto due ragazze dei paesi dell’Est,anzi direi che sono proprio delle donne adulte,perché hanno un paio di figli a testa e sono già divorziate,il loro aspetto è ancora giovanile anche se hanno una 33 anni e l’altra 38,vivono qui vicino da quattro anni(queste sono le poche informazioni che abbiamo),in somma siamo riusciti ad avere il loro numero di telefono e con mia sorpresa mi sono accorto che sono loro a spingere o a sperare che le porti in giro,la cosa invece che non mi ha stupito più di tanto è che loro si dimostrano molto,anzi troppo affettuose nei nostri confronti,il motivo è semplice,vedono in noi(ma credo in tutti gli uomini residenti)una fonte di guadagno sia economico che sociale,una di queste non ha ancora il visto di soggiorno e se qualcuno la mette in cinta ha la possibilità che venga messa in regola,ammesso che l’uomo non sia una carogna,come puoi immaginare,queste donne spesso e volentieri subiscono molte violenze di molti tipi e quando trovano un uomo che le rispetta gli sembra di essere al settimo cielo e si concedono,anzi si buttano a pesce su di lui,ora visto questo la strategia è quella di continuare a mettere in chiaro che noi le consideriamo solo e sempre delle amiche,perché questo mi serve per fare esperienza e imparare a gestire la situazione,poi caso mai dovesse succedere qualche cosa,tenteremo di stare attenti,poi sai,può anche capitare che la situazione possa sfuggire di mano,per ora andiamo avanti cosi.

Sempre sull’argomento devo dirti che tutto questo è abbastanza divertente,da un lato ,da un altro un po’ meno,perché mi rendo conto di non essere sempre in grado di tenere la situazione sotto controllo e che le cose posso sfuggirmi di mano,facendo più danni che altro,con questa paura sarei portato a fare ,per un po’ ,un passo in dietro,ma come dice mio fratello bisogna affrontare la situazione,e alla fine questa è la cosa più giusta,se no io non”mi rompo più”(sai perché a Pasqua si aprono le uova?….le uova rappresentano l’uomo o donna che sia,per vedere cosa c’è dentro bisogna romperlo,puoi trovare dentro l’uovo crudo o marcio,oppure sodo,ma se sei fortunato potrai trovare un bellissimo pulcino,e questo è il motivo che è stato scelto l’uovo,insieme alla colomba che è il simbolo dell’alleanza con Dio e della pace,guarda caso alla fine dell’ diluvio universale,Noe per vedere se era rimasta ancora della terra nel mondo,mandò una colomba che tornò con un ramo d’ulivo nel becco).

Tanti saluti a te caro Ulisse.

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