Caro Ulisse.18-09-2005

Ciao Ulisse come stai?

Io bene,continuano i week-end danzanti,roba da arrivare alla sera con la lingua di fuori,ma la cosa oramai mi fa molto piacere,in più sono anche in compagnia di mio fratello.

Queste serate danzanti mi stanno impegnando cosi tanto che i ragazzi del circolo non mi vedono più da parecchio tempo e la cosa mi dispiace,perché sono delle bravissime persone e a loro mi sono anche affezionato,ma come puoi capire ora ci sono altre forze in campo molto più forti,e a queste trovo molta difficoltà a resistere,in discoteca c’è la musica,ci sono le donne,c’è la Geisha(alcune volte),c’è l’orchestra e se è la giornata fortunata acquisisco qualche nozione nuova sulle persone (sempre spiegate da mio fratello,cosa che succede praticamente tutti i giorni e questa è la cosa che più amo di questa persona a parte il fatto che è una persona eccezionale e fuori dal comune), cosi quando decido di tornare al circolo lo devo fare con un grande atto di volontà,anche se mi fa piacere rivederli;a proposito lo sai che Massimo e Giacomo hanno partecipato al torneo Open di Bergamo(svolto verso la fine la fine di Luglio)e hanno conquistato la categoria di candidato maestro,tra l’altro Giacomo è la terza persona in Italia a conquistare questo titolo da ipovedente, stimo queste due persone perché ho visto il loro grande impegno speso nello studio di questo gioco (perché è di questo che si tratta,uno studio),e il titolo non è altro che il risultato per il conseguimento di un obbiettivo.

Io per le ferie sono rimasto a casa e per la maggior parte del tempo mi sono riposato la sera (quando ne avevo voglia)andavo a ballare con mio fratello,dove lui ha avuto modo di infatuarsi di una donna,anche se vedo la cosa con parecchi ostacoli,per lui,a parte questo la cosa più grossa che ho passato queste ferie (a parte la frattura di mia madre,cosa che ancora oggi gli procura un grosso disagio)e stata la mia abbronzatura alla “garibaldina”,un giorno siamo andati a prendere il sole,l’idea non era male,ma siamo rimasti quattro ore sotto,dalle 10,30 alle 14,30,al momento sembrava che tutto andava bene,c’era una leggera brezza che non faceva percepire i raggi solari,e per questo motivo siamo rimasti li allegramente,anche se sapevo che il sole avrebbe giocato qualche brutto scherzo,ma i giorni a nostra disposizione erano molto pochi per abbronzarsi in maniera abbastanza visibile,cosi ho dovuto rischiare!,dunque tornati a casa sembrava che andava tutto bene,mangio qualche cosa poi vado a trovare mia madre, tornato a casa ho fatto il bagno e cominciavo a sentire la pelle bruciare,più passava il tempo e più la cosa aumentava,al punto che cominciavo a sentire freddo,sembra strano ma era cosi,probabilmente era il risultato di una ustione di primo grado,così ho limitato le uscite,con un leggero rammarico di mio fratello che continuava a tampinare la sua nuova amica,ma io avevo cose più serie da seguire,poi tutti i vestiti mi davano fastidio al solo contatto con la pelle e in una fase successiva ho cominciato a cambiare la pelle,con notevole prurito su tutto il corpo,tutto il processo per tornare alla normalità è durato circa tre settimane,e l’anno prossimo inizierò verso Aprile,con molta calma e farò le cose come si dovrebbero fare,c’è anche da dire che questa volta(cosa che faccio sempre)non ho messo nessuna crema solare protettiva,perché sono allergico al profumo,mi sono limitato a buttarmi addosso dell’acqua e dell’olio di mandorle,con il risultato di sfiorare una insolazione.

Leggendo la tua ultima lettera mi ha fatto molto piacere che sei riuscito a trovare un po’ di pace interiore,si è vero che quando sei in ferie le cose diventano più semplici,anche a me capita,ma pensa che questo stato di beatitudine puoi ottenerlo ogni week-end,se ti impegni un poco oppure potresti provare a mantenere questo stato addirittura per sempre,anche se sono d’accordo con te nel credere che la tristezza ha un andamento alternato(in realtà è proprio così,fa parte di questo stato), leggendo la tua lettera e scrivendo queste parole mi viene in mente il comportamento delle masse,cosa fanno per essere felici?si stordiscono,si sollazzano e illudono in cose che in verità non sono reali,come il calcio,il grande fratello,i film,i miti,gli hobby più assurdi,si ubriacano e fumano come delle bisce,pensano di avere tutte le donne ai loro piedi e tante cose del genere,anche ballare,si ballare,cosa che ultimamente faccio tutti i venerdì,sabato e domenica,ma io lo faccio con uno scopo e un obbiettivo,quello di trovare almeno la compagna,se poi non arriva,vorrà dire che mi sono solo divertito,e la cosa può essere anche sufficiente,ma tornando al discorso:la massa usa questi Ufo(termine che ho coniato con mio fratello per definire tutte le cose non reali o utili a una crescita interiore,come bere,film o hobby)per dimenticare i problemi e staccare la spina cercando di vivere un po’ la vita secondo i loro criteri,tutto questo gli dà degli abbagli di felicità,cercando di scaricare le tensioni della settimana(il caso più lampante è quello dei tifosi di calcio),ma tutti dimenticano che prima o poi la festa finisce e i problemi tornano,come prima,li affrontano con più serenità è vero ma questo stato non dura molto,il nervoso riprende il sopravvento e il cane torna a mordersi la coda, aspettando di riavere un po’ di tempo per carezzare di nuovo i suoi Ufo;io ultimamente mi stordisco con il ballo,e devo dirti che la domenica sera arrivo che mi gira quasi la testa,questo mi permette di dimenticare un poco la mia malattia e altri problemi non risolti,anche se mi rendo conto che in questo modo i problemi sono solo rimandati,ma per ora mi sembra la soluzione migliore,perché la cosa mi dà una vaga prospettiva,ora se mi permetti(anche se la cosa potrebbe,a questo punto, sembrarti assurda)ti consiglierei di buttarti a peso morto sugli Ufo,nel poco tempo che ti rimane,che so,se ti piace giocare fallo,se ti piace guardare film fallo,se ti piace passeggiare fallo,se vuoi stare in mezzo alla gente fallo,se vuoi stare con tua moglie fallo,se vuoi ballare fallo,fai tutto quello che ti piace e ti rilassa,cercando di raggiungere uno stato di serenità,almeno goditi quei momenti.

Ieri sera come al solito siamo andati a ballare,questa volta senza la Geisha e come tutte le volte abbiamo ballato con le persone che ci consentivano di farlo,poche in verità,ma qualche ballo lo abbiamo portato a casa,mentre mio fratello è stato un po’ più fortunato e intraprendente,ha ballato con due ragazze che in quella pista fanno una certa scena,ma poi mi ha raccontato cosa avevano fatto e devo dirti che erano abbastanza provate dalla vita,anche se ora hanno una propria attività di parrucchiera,mentre un’altra se la vedi di notte sembra una bellissima donna,ma se la vedi di giorno ti metti le mani nei capelli,ti dico questo perché anche a me sembrava un gran pezzo di donna,poi durante le sue danze è passata sotto un faro di luce bianca e la ho vista in faccia,li sono rimasto a bocca aperta,ovviamente l’ ho detto subito a mio fratello e lui oltre che a confermare quello che ho detto mi ha stretto pure la mano;la cosa che ha caratterizzato la serata non sono stati questi eventi ma un incontro di un’altra persona che in un primo momento sembrava molto affabile ma che in realtà nascondeva problemi e disagi a livello psichiatrico,per quello che ho avuto modo di capire nella mezzora di tempo che lei ha interagito con noi e più direttamente con me,ora non posso raccontarti cosa è successo o mi ha raccontato,per il semplice motivo che la cosa è chiusa tra parentesi,ma la cosa mi ha fatto riflettere ulteriormente e toccare con mano le parole di mio fratello,che continua a dire di non volere assolutamente le ragazze che vanno a ballare in discoteca,ora mi chiedo e mi rispondo, perché?cominciamo subito a eliminare le donne sposate,se queste vanno con il marito o il fidanzato comunque non fanno testo,perché la coppia esiste in se stessa,se la donna va in compagnia con altre donne lo fa sempre per divertirsi con le sue amiche e la serata si conclude,quelle che vanno con un’altra amica spesso hanno pesanti precedenti di vita e per questo tentano di alleviare il dolore con lo svago,ma sicuramente se un uomo si avvicina mettono subito le mani avanti,facendo memoria di quello che gli è successo e si difendono dallo sconosciuto chiudendosi a riccio,aggirando la sofferenza,e in più se sono costanti frequentatrici sono magari anche sorvegliate a distanza da un’ uomo,in fine restano quelle che ci vanno da sole,sai queste mi sembrano le peggiori,perché vogliono uno strappo alla regola,magari dopo aver collezionato una lunga serie di delusioni,frustrazioni o durissime prove dalla vita che cercano di staccare la spina,pensando o credendo che la discoteca sia il massimo del divertimento che una persona possa mai concedersi,ma in realtà non è vero,cosi ti trovi davanti una persona che finge di essere normale ma che in realtà sfiora un caso clinico,sai con una donna del genere è impensabile credere di costruire una vita,e cosi se sei fortunato fai qualche ballo,se no,apprezzi il suo fisico se è una bella donna,ancora una volta mi chiedo e mi rispondo,e tutte le altre donne dove sono?quelle sposate saranno a casa con il marito o con il fidanzato,le suore non fanno testo e le altre donne che hanno i problemi come quelle che vanno in discoteca,restano a casa perché non hanno la forza di uscire, come loro ci saranno un sacco di brave ragazze che non hanno problemi e che comunque non andrebbero mai in discoteca,perché per loro è un pericolo e cosi se sono fortunate trovano l’uomo della loro vita tramite delle loro amiche o per caso durante una normale attività di tutti i giorni,ma anche queste se non trovano un compagno,comunque denunciano grossi problemi di fondo,perché una donna in gamba non resta senza uomo,a meno che lei non lo voglia;e tutto questo mi aiuta a mettermi le mani nei capelli se solo provo a immaginare quale è la persona tipo che si avvicina alle agenzie matrimoniali,immagino queste persone come dei terminali sociali e credimi spero tanto di sbagliarmi!

Per spendere due parole sulla rivista di Riza,probabilmente ho letto le cose in maniera forse troppo superficiale,cosa che mi capita spesso per il gran numero delle cose che vorrei leggere,e oggi in edicola ho visto l’enciclopedia della felicità,composto da vari volumi,la cosa su due piedi mi è sembrata interessante,ma qualche giorno fa,ho comprato il libro”come diventare Buddha in cinque settimane”di Giulio Cesare Giacobbe,se cerchi nei supermercati,lo trovi scontato,il libro lo trovo interessante e poi il problema nasce sempre,quanto riesco a fare e interiorizzare quelle cose,forse bastano queste per essere felici?può essere?ma riusciamo a farlo?ai posteri l’ardua sentenza;se comprerai questo libro vedrai le copertine dei volumi scritti dallo stesso autore.

 

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Una Risposta to “Caro Ulisse.18-09-2005”

  1. renren Says:

    Io presento vestiti di ballo meravigliosi. È il migliore per flamenco, il ballo di sala da ballo, appropriatezza, la yoga, ed il bolero.

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