Un ragazzo particolare

Astrubale, figlio di Cipriano, cugino di Errmeto.
È da un paio di giorni che gira sul terzo sito un ragazzo particolare, un ragazzo che non avevo mai visto girare da queste parti, questo non è come molte altre persone che sono passate qui, fanno la presenza, passano per un certo periodo, danno o fanno qualche intervista o considerazione, osservano quello che succede, ma non mostrano una personalità spiccata, quel guizzo da mettersi in evidenza, una sicurezza e una espansività travolgente, tutto questo Astrubale lo ha mostrato, si è subito messo in evidenza raccontando e raccontandosi, la sua vita di costante precario, anche se ha 39 anni, il suo modo di vedere le cose, sia Micro che Macro, la sua esperienza nei molti presidi visitati, le soluzioni possibili di questa crisi, che altri avrebbero dovuto prendere, ma che per volontà politiche o economiche non vengono prese, le soluzioni possibili e considerazioni attuabili sul terzo sito erano attendibili, stimolava i combattenti nella lotta perché è l’unico modo per resistere, non cedere ai poteri forti, l’unico modo per cercare una soluzione sostenibile, perché chi non combatte ha già perso, lui che con la sua giovane età di lotte ne ha gia fatte molte, avendo partecipato a presidi grossi, come quello della Inse, o manifestazioni a Milano che sono finiti in veri e propri conflitti urbani, mostrava in ogni momento la sua singolarita, si potrebbe tranquillamente considerarlo un ragazzo sveglio, che ha molte cose da dire e un’esperienza di vita tutta sua, anche perché non è comune vedere un ragazzo che dedica intere giornate a vivere sulla propria pelle un’esperienza forte come quella della lotta, se non ha una mentalità fuori dal comune, che riesca a dire quello che dice e pensa, senza avere delle basi e una mentalità eccezionale, di certo non è l’unico ragazzo che trova il coraggio di “tirare fuori la voce”, ho incontrato ragazzini di 16 anni che parlavano come i nostri padri nel 1968, le stesse parole, la stessa cadenza della voce e fervore, ma Astrubale lo faceva con leggerezza e convinzione, quasi volesse sostenere ancora una volta le sue convinzioni, convinzioni di cambiamento e sviluppo, certamente condivisibili e attuabili, se solo ci fosse la convinzione di chi comanda di poterle fare, ma come ogni cosa anche qui c’è la controstoria: per quanto le cose dette da Astubale siano concrete e possibili, non possono essere messe in pratica dai lottatori, semplicemente perché non sono di loro competenza o più semplicemente non dipende solo da loro, certo che provabilmente avranno intuito che sono possibili altri stili di pensiero, ma che nel contesto in qui si trovano devono essere, per il momento, essere rivalutate, per il momento hanno notato che quello è “un ragazzo particolare”, a questo punto anche io persuaso che le cose dette dal lui erano possibili ma che il mondo in questo momento percorre un’altra via, saluto e prendo la strada per il ritorno, ma lentamente vengo di nuovo travolto dai miei pensieri e la mia vita comune mi ha riabbracciato con la sua dolce e calda coperta, con una cosa in più, quella di aver conosciuto oggi un’ “ragazzo particolare”, che molto provabilmente non vedrò mai più nella mia vita.

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