“Seguiamo il cammino di Cristo che conduce a salvezza”; “La sua morte ha distrutto il peccato, la sua risurrezione ha ricreato la nostra innocenza”.
“Diventa un segno della nuova creazione e un anticipazione della gloria che Gesù, nella sua – ora-, rivelerà dalla Croce”.
La profezia del servo sofferente interpreta la passione di Gesù, che consegna se stesso alla morte per liberarci dal peccato. Grazie alla sua offerta non solo “vivrà a lungo”, ma “vedrà una discendenza”: anche noi partecipiamo della sua glorificazione.
Seguire le orme di Gesù significa riconoscere che solo da lui possiamo essere liberati dal male, e che in lui riceviamo la possibilità di amare come lui ci ha amati, in un amore più forte del male e dell’odio. Una via è così tracciata al nostro errore.
-Fratelli, Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme: egli non commise peccato e non si trovò inganno sulla sua bocca, quando era oltraggiato non rispondeva con oltraggi, e soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia. Egli portò i nostri peccati sul suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle sue piaghe siate stati guariti.
Eravate erranti come pecore, ma ora siete tornati al pastore e guardiano delle vostre anime.