Ciao come va?
La settimana scorsa probabilmente sono stato un po’ duro?ora a sangue caldo penso di si,ma il bello di queste cose è che vengono di getto e ti becchi quello che ti becchi,comunque sono ancora d’accordo su quello che ho scritto.
Di tutto il discorso che ti avevo fatto la volta scorsa una cosa avevo lasciato in sospeso e la cosa è questa:mi avevi scritto che il tuo analista(guarda lo chiamo cosi perché ancora oggi non ho capito se è uno psicologo o uno psichiatra,anche se la cosa non ha molta importanza ai nostri fini pratici e cosi nel dubbio,permettimi di chiamarlo analista),l’argomento è riferito alla relazione che le persone hanno nel mondo del lavoro,diceva che il proprio atteggiamento rispecchiava il contesto familiare,ma credo che rispecchi più facilmente un ambiente scolastico,dove ognuno in fin dei conti si vede staccato dagli altri,anzi non si perde occasione per prendere in giro il prossimo e cercare di dimostrarsi superiori o per lo meno più capaci,sicuramente in un contesto familiare non c’è o non dovrebbe esserci questo distacco,con i parenti è un altro discorso,con i familiari alla fine dei conti si tende sempre ad aiutarsi anche se qualche volta si fanno delle piccole marachelle,si perdona facilmente e sicuramente è molto più difficile parlarsi alle spalle o fare domande e affermazioni tendenziose,secondo me tutto questo in una famiglia non c’è o non ci dovrebbe essere(metto il condizionale perché non è sempre detto che le cose poi vadano così),mentre in un contesto scolastico tutto cambia,e poi diciamocela tutta,i colleghi di lavoro sono capaci di accoltellarti con il sorriso sulle labbra,camuffando tutto con lo scherzo,ma alla fine tutti si ritroveranno tra le mani quello che si meritano,e facci caso che sarà cosi,ti dico questo anche se sono consapevole del fatto che per rendersi conto di questo ci vuole molto tempo,ma mi sono reso conto che poi alla fine è proprio cosi,prova a pensarci un po’; prova a discuterne con il tuo analista e poi dimmi qualche cosa,magari poi sono io che non ho capito niente di come gira il mondo,sai non sono mica il padre eterno.
Il primo novembre scorso sono andato con mio fratello sulla tomba di suo padre e gli ho portato una candela funebre,è stata una cosa che ho fatto con tutta naturalezza e devo dirti che anche se il giorno non conciliava l’allegria in realtà ero un po’ contento di quel gesto,comunque poi siamo andati via e come al solito ci siamo fatti le nostre belle chiacchierate,poi alla fine poco prima che scendessi per salire in casa gli chiedo:”ma per perché non facciamo il me end you?”,”va bene”cosi la sera dopo sono andato in un centro wind e ho chiesto informazioni,in poche parole ci volevano due sim nuove con nove euro il primo mese di attivazione e nei mesi successivi tre euro al mese per parlare quattrocento minuti(gratis)verso un solo numero,in oltre la sim aveva cinque euro di traffico e cinque per fare le registrazioni,in totale dieci euro,sabato ritorno nello stesso posto per maggiori informazioni,poi sento mio fratello e cambiamo rotta andiamo al MediaWord,lo passo a prendere e andiamo,lungo la strada ci facciamo qualche gratta e vinci e cerchiamo di pescare qualche pupazzo,in somma alla fine della fiera facciamo l’abbinamento,con cinque euro ci danno la sim,solo tre euro per il primo mese e ovviamente quattrocento minuti(che diventano ottocento),resta di fatto che abbiamo dovuto aspettare un po’ per l’attivazione,ma ieri,solo alla prima telefonata che gli ho fatto sono partiti quaranta minuti,fai un po’ te,ma sono contento di aver fatto questa cosa.
Giusto ieri sera mi ha detto che al lavoro è stato quasi costretto ad accettare una scommessa con un suo collega di lavoro,la cosa consisteva in una sfida a scacchi,e mi chiedeva qualche consiglio,io li per li ho cercato di dirgli qualche cosa,ma poi gli ho detto di cercare di prendere tempo per riflettere su cosa fare e per permettergli di vedere e studiare il gioco,anche se lui è molto intelligente e se si impegna e studia bene credo che sarebbe un fortissimo giocatore,io già mi stavo appassionando all’idea di fargli da allenatore e analizzare questo bellissimo e difficilissimo gioco(anche se il Go è molto più difficile e appassionante,ma questo gioco vive su un’ altro pianeta),i libri da studiare e le cose da chiedere al circolo,in realtà dubitavo che mio fratello sarebbe andato in fondo,perché non ha tempo da perdere in queste cose,e in fatti oggi ci siamo risentiti e cosi ha fatto,probabilmente pagherà la scommessa,ma ha già cominciato a mazzolare il suo avversario,visto che questo qui dato che ha studiato quattro anni si era gasato tutto,ma non ha capito che gli scacchi è un gioco molto difficile e che c’è sempre da imparare,mi viene in mente Giacomo(Il primo candidato maestro italiano ipovedente)o gli altri componenti del circolo che dopo una vita che giocano e studiano continuano a dire(giustamente)che ancora oggi non vedono le mosse,e chi ha giocato un po’ sa di cosa sto parlando,e in somma ho ripreso il mio solito tran-tran,ma una cosa ti volevo chiedere,cosa bisogna fare per far giocare il fritz8 contro se stesso?io ho provato ma sono sicuro di aver sbagliato qualche cosa.
Nella tua ultima mi consigliavi di fare la raccolta,in edicola,delle dispense per migliorare il mio stile di scrittura,ti dico subito,come penso avrai già capito,ti dico che ho già molte cose da fare(anche troppe)e sicuramente non avrei il tempo per fare anche quello,le core che scrivo mi piace farlo di getto,sicuramente non sarò mai uno scrittore,ne tanto meno uno scrittore di sceneggiature,quelli sono ambienti che non rientrano nel mio essere,e cosi continuo sui miei passi se mi forzassi a farlo,prima o poi mi troverei in stallo,e poi per scrivere un libro ci vogliono tante idee avvolte anche brillanti,sinceramente in questo momento non mi sento di diventare uno scrittore,mi accontento(e volentieri)di scriverti questi papiri,spero almeno che li apprezzerai,e come al solito ti ho detto milioni di volte,ti siano utili.
In questo momento non ho la tua ultima d’avanti,e mi ricordo che mi avevi accennato su un complesso”Nergroamaro”o qualche cosa del genere,non ho mai ascoltato niente di questo complesso(forse per radio,senza sapere chi fissero)e quando mi sarà possibile cercherò di ascoltare qualche cosa di più preciso,mentre per l’ascolto della musica su internet,ti dico che in casa non ho la connessione,anche se nel Pc ho dentro il modem,ma non ho nessuna intenzione di collegarmi a casa,ho già tante cose da fare e una settimana passa in fretta,molto in fretta;a proposito di internet,ma lo sai che faccio molta fatica a navigare,non ho le conoscenze adeguate per sapere cosa sto facendo,mi limito semplicemente a remare nel mio piccolo stagno,in fatti leggo sempre la posta,mando due mosse di Go al mio amico,leggo due cose sempre dai soliti siti e poi se devo cercare qualche cosa o andare in qualche sito nuovo faccio abbastanza fatica a muovermi in quel immenso mare,la cosa buona che mi offre la postazione in biblioteca è un costo bassissimo(come ti avevo già detto)e una sicurezza di sistema assoluta,posso andare e aprire tutto quello che voglio senza dovermi minamene preoccupare di cosa sto facendo,poi allo scadere di un’ora chiudo tutto e chi si è visto si è visto,non ti sembra interessante come cosa?
Mi fa piacere che stai cominciando a dirottare l’ attenzione dal lavoro(e/o famiglia)a qualche cosa che può farti piacere,come il corso di scacchi,magari riesci a prenderti o ad avere qualche piccola soddisfazione.l’ importante e che se le cose non dovessero rispondere alle tue aspettative,prenderai le cose con filosofia e continuerai la tua vita bellamente come prima.
A presto caro Ulisse.
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