Caro Ulisse.28-10-2006

By controstorie

Ciao come stai?

Io bene come al solito,ma veniamo subito alle molte cose che stiamo lasciando in dietro.

Questa mattina sono riuscito a leggere con più calma la tua ultima e-mail,anche se ieri sera al circolo sono riuscito a dargli un occhiata molto veloce,ti dico che quella che ti ho spedito oggi l’avevo sul dischetto da una decina di giorni e per vari motivi non sono riuscito a trovare una postazione la settimana scorsa perché ho avuto un forte raffreddore e sono rimasto a casa due giorni(anche se il sabato mattina ho fatto una pazzia,sono andato a Milano a fare un giro a comprare il quarto volume”I miei grandi predecessori”,ti dico la giornata era abbastanza fredda,la pioggia non si risparmiava e sono riuscito a fare un giretto più lungo di quello che prevedevo,e devo dirti che tutto sommato mi sono sentito un poco meglio,poi ovviamente per il resto del giorno sono rimasto a casa,la domenica sotto casa hanno fatto la festa d’autunno e anche li ho fatto qualche breve giretto ma praticamente sono rimasto tutta la giornata a casa,poi la sera mi è passato il raffreddore,non ti dico quanto vino e quanto te caldo ho bevuto,ora la cosa che mi da più fastidio è un dolore alla spalla destra che ormai mi accompagna da un’ anno e non vedo l’ora che qualcuno ci metta mano,anche se non è forte è fastidioso e non mi permette sforzi,vedremo;avrei anche potuto scriverti qualche cosa d’altro,ma non ho trovato il tempo,anche se una parte di questo l’ ho investito nella lettura e nel cercare di sistemare il bordello di cose che ho a casa e a parte questo dovevo riflettere su alcune cose che mi avevi scritto e che sono delicate da acquisire e non cosa semplice(almeno per me)da esprimere un consiglio,spero mi capirai e comprenderai quando ti parlerò di quell’argomento.

Ora partiamo dalle domande che mi avevi fatto con la tua ultima,premesso che come sai la conosco da un anno e ne sono successe di cose e sicuramente non è facile raccontare tutto,soprattutto quando di persona vivi delle emozioni(che di solito gli uomini rimuovono facilmente)e percepisci delle cose che ti danno una vaga idea di dove tira il fumo e se non lo capivo mi spiegavano,e devo dirti che la cosa ha avuto l’epilogo naturale che doveva avere,anche se è stato un po’ fastidioso,ma sono convinto sempre che se doveva succedere è meglio che sia successo adesso,senza altri coinvolgimenti;mi chiedevi:”quanto ti sei sbilanciato e quanti regali hai fatto?”ti dico subito che ancora oggi ho”la bestia nel cuore”e quando l’ ho conosciuta è stata lei che si è subito lasciata andare,nel senso che si strusciava facilmente,ma io avevo capito subito che quelle persone fanno le cose con un certo torna conto,cosa che poi ho avuto modo di verificare,e per questo mi sono sempre stato abbottonato,si siamo usciti da soli e in compagnia,ma da subito(la prima volta che eravamo usciti da soli)gli ho detto chiaramente che non mi prendevo la responsabilità di due bambini che non sono i miei,lei aveva ribattuto subito che a loro ci pensava solo lei,ma su questo non ci ho mai creduto,e che con lei “volevamo”restare solo amici(anche lei era partita con questa idea)anche se io sotto banco gli passavo il concetto che per ora era cosi poi un giorno le cose sarebbero anche potute cambiare,ma di fondo eravamo amici,non la conoscevo,dovevo conoscere chi e che cosa stavo abbracciando,l’unica cosa che ti permette di essere completamente svincolato e al sicuro con una donna(anche se non è sempre vero)e il fatto di non essere mai andato a letto con lei,e su questo ho sempre fatto il punto di forza,per fortuna che lei non mi ha mai rotto le palle in quel senso in più aveva dei problemi all’utero,la cosa è stata geniale nel senso che poi lei si è dimostrata lasciva(consentimi questo termine)solo quando voleva chiedere qualche cosa,ti dico solo due avvenimenti:circa sei mesi fa è arrivata sua sorella e non so per quale motivo doveva andare a prenderla,cosi una sera mi chiama e mi dice:”per favore mi puoi chiamare?”la richiamo subito e lei tutta affettuosa prima mi gira attorno poi mi dice”ammmooore mi vieni a prendere alle undici di sera che andiamo a prendere mia sorella a Milano?”ovviamente gli ho dato il due di picche,e questa è la prima(non ti dico il nervoso che mi aveva fatto venire),poi un’altra sera eravamo in macchina e stavamo andando dal coccorito,a un certo punto mi dice:”fermati da mia sorella che mi sono dimenticata una cosa,mi aspetti fuori”io a questa affermazione prima ho fatto finta di rimanere a bocca aperta,poi senza fermarmi gli ho fatto vedere la casa di sua sorella da lontano,un’altra volta al cinema(l’avevo voluta portare io)gli ho pagato il biglietto pero lei non ha fatto neanche finta di passare alla cassa,io ho fatto finta di niente anche se avevo notato la cosa,a luci spente durante la proiezione ci siamo baciati più del solito,anche se prima avevo litigato con i miei,a un certo punto mi chiede se avevo perso la testa,ovviamente non l’avevo persa e gli ho risposto di no,poi di rimando gli chiedo se lei l’avesse persa,alla sua risposta negativa gli rispondo che tutto è a posto,e abbiamo continuato a baciarci con meno fervore,poi ritorna e mi chiede di trovare il lavoro a suo cognato,ovviamente a una richiesta del genere non posso che mandare l’interessato dalle cooperative,a questo punto la situazione si era raffreddata notevolmente,alla fine del film andiamo a prendere la macchina e mi sento un’altra richiesta”andiamo a prendere mio cognato lo portiamo a vedere un telefono e lo riportiamo a casa”a questo punto mi sono girate le palle e gli dico per l’ennesima volta di no,ma se voleva vedere il telefono potevamo fermarci io e lei poi tornavamo a casa,visto che il negozio era di passaggio,e cosi abbiamo fatto,un’altra volta mi chiede se potevo accompagnarla a San Giuliano dai suoi parenti,la dovevo aspettare in macchina fuori dal cancello un’ora e mezza fuori dal cancello e poi riportarla a casa,secondo te cosa gli ho risposto(anche se la settimana prima gli avevo fatto una sviolinata sul fatto che cominciavo a volergli bene)cosa ha fatto ha chiesto alla sua amica di coinvolgere mio fratello per portarla,io l’ avevo avvisato,alla fine lei ha preso la metro,mentre mio fratello e la sua compagna si sono fatti una bella litigata ,poi mio fratello mi aveva avvisato sugli avvenimenti e poco dopo la chiamo facendo finta di cadere dalle nuvole,poi tante cose che mi hanno fatto sempre venire forti dubbi su di lei,anche se poi avrei aspettato altri due anni e se le cose andavano avanti mi sarei buttato anche io,come sta facendo mio fratello,ma non ho dovuto aspettare molto,durante le ferie la storia ha avuto un altro corso,la sua via naturale e meno dolorosa;per quanto riguarda i regali,quello che ho fatto l’ ho sempre fatto con lo spirito di disinteresse e in maniera volontaria,anche se in fondo volevo che lei si sentisse in debito nei miei confronti,cosa che poi si è verificata;per quanto riguarda il fatto che lei voleva valutare le mie intenzioni,non credo che sia cosi,per il semplice motivo che io sono sempre stato molto chiaro da subito,è stata lei che con me non è stata chiara e sincera;le ultime due tue domande si rispondono da sole,”non mi volevo esporre?”sicuramente mi sono trovato nelle condizioni di mettere due belle scarpe di piombo,sul fatto della distrazione non la definirei cosi,non mi sembra il termine esatto,per il momento da lei mi bastava la sua compagnia,la dovevo conoscere,sul fatto che lei voleva una spalla su cui piangere,mi sembra troppo opportunista da parte sua e non corretto nei miei confronti,prova a metterti nei miei panni.

Come ti avevo accennato alla mia ultima che ti avevo spedito,mi fa piacere che tu abbia trovato il modo,il coraggio e le parole di scrivere quello che hai scritto,perché come ti avevo detto questo vuol dire che hai cominciato a prendere coscienza di quello che ti succede,e la cosa può sembrare banale ma non lo è,basta pensare a tutto il tempo che impegni tra uno psicologo e uno psichiatra,e io nel mio piccolo sono qui per aiutarti.

Faccio fatica a ricordarmi interamente la tua e-mail,quindi do la mia opinione sugli argomenti che sollevi,in modo progressivo alla lettera.

Della tua lettera cominci a vedere la lettera come insufficiente a spiegare quello che ti succede,certo una telefonata non è come scrivere o parlare di persona su certi argomenti,ma ricordati che queste tre cose hanno modalità,meccanismi e approcci diversi,può essere anche utile solo scrivere,poi se ci sentiamo tanto meglio,l’importante e che si trova il coraggio di farlo,la quantità delle cose che puoi scrivere dipende solo dal tempo che puoi impiegare per questo e le capacità di internet.

Il primo pezzo parli dello sconvolgimento e ricostruzione delle relazioni,quello che dici è vero che le persone si stupiscono se una persona che si comporta in modo insolito,vengono (come dici tu)perse da uno shock,perché ormai hanno inquadrato la persona in quel modo,per loro è molto più controllabile la situazione,mentre se la persona in questione non si trova a suo agio in quel ruolo di sicuro va a finire che si deprime,come succede di solito,ora,è vero che una persona può dare via di matto,per distruggere e ricostruire la sua immagine agli occhi delle persone che gli stanno intorno,sicuramente non può farlo se questo è da solo,ma se ha una persona a cui appoggiarsi o consigliarsi la cosa cambia,di solito è meglio che questa sia fuori dal contesto in cui vive(ovviamente deve essere una persona più che fidata)per esempio un carissimo amico/amica o se si è fortunati dalla moglie(a proposito,il vostro psichiatra ha notato che tu e tua moglie non vi riconoscete ancora come coppia,ma scusa non ti avevo scritto,non so quanti mesi fa che tu e tua moglie dovete essere uniti,consigliarvi e appoggiarvi a vicenda,sbaglio o non ti avevo consigliato proprio questo?voi due create un nucleo familiare autonomo e a questo dovete tendere,dovete essere complici,poi ognuno ha le sue capacità e le sue conoscenze e ovviamente su queste si basa,ma siete in due e come diceva un proverbio”L’unione fa la forza”),una volta che è scattata la crisi,poi dobbiamo avere il coraggio e la forza di cambiare anche noi,se no tutta la scenata non ha senso,tutto tornerebbe come prima,poi bisogna prendere la situazione di pugno,e la cosa non finisce li bisogna anche mantenerla,se no è tutto inutile.

Per quanto riguarda i progetti futuri e passati a cui ti riferivi,posso dire che mi fa venire in mente una frase che diceva mio fratello,”cosa vuoi fare da grande?”lo diceva a se stesso o comunque a persone che avevano più di quarant’anni,sai i progetti futuri dipendono da persona a persona,in base alle sue aspettative e capacità,anche se molte cose sono comuni al maggior numero di persone,come lavorare,sposarsi o avere un figlio e non sempre le cose vanno cosi,nella vita possono succedere un sacco di cose che modificano le nostre intenzioni,ma la cosa importante è avere un certo abbozzo di cosa fare,ora”dovete”decidere cosa fare,dovete decidere cosa fare tu e tua moglie,perché essendo un nuovo nucleo familiare dovete e potete decidere da soli,certo può essere che verrete criticati,può essere anche che commetterete qualche errore,fa parte del gioco,ma la cosa più importante è che restate uniti e collaboriate,poi le cose verranno,questo sicuramente(come dici tu)vi permetterà di prendere la vostra vita in mano,e credimi in fondo è la cosa migliore,sicuramente come hai detto tu i vostri genitori rimarranno sconcertati per le vostre decisioni e il giorno che vi prenderanno per”due teste di cazzo”(e prima o poi lo faranno,mi dirai se non ho ragione)vorrà dire che hanno perso il controllo su di voi,la strada sarà dura e anche gli scontri non lo saranno di meno,le spade si sprecheranno(ovvero le decisioni)ma questa mi sembra la strada migliore,poi vi renderete conto di aver fatto la cosa migliore,quindi coraggio e rimboccatevi le maniche,ne va della vostra salute e felicità!

Anche io come te ho dipeso e forse dipendo ancora dai miei genitori,questo è dovuto(credo)all’atteggiamento protettivo(innato)che hanno i genitori,di circondare i figli di mille attenzioni e levargli ogni margine di decisione,in modo da avere un controllo egoistico(mascherato con il”ti voglio bene”,e questo solo un genitore può capirlo veramente)verso i figli,per esempio tutto quello che ho capito da parte di mia madre è che lei per tutta la vita si è ammazzata di lavoro e il suo affetto lo dimostrava mettendomi un piatto di pasta d’avanti il muso,oppure facendo i mestieri in casa o facendomi trovare sopra il letto i vestiti da indossare sopra il letto,tutte le volte che ho tentato di fare le cose da solo si opponeva in maniera decisa o c’era qualche cosa che non gli andava o mischiava la carte in tavola in modo che non ci capivo più niente e alla fine dovevo chiedere a lei per trovare le cose,cosi mi stancavo di questa situazione e mollavo la presa e gli lasciavo fare tutto quello che voleva,mentre mio padre mio padre era più preoccupato a correggere a mia madre che a tutto il resto(o almeno ho avuto sempre questa impressione)e cosi tra una cosa e l’altra siamo andati avanti quarant’anni,senza contare il puttanaio che hanno combinato i parenti da parte di mia madre,ti dico solo che vivono nel nostro stesso palazzo e che da ormai ventisette anni neanche ci salutiamo,e credo che proprio da questo mantengo una condizione di chiusura da parte di qualcuno e per sempre(quando decido);ora ti chiederai ma perché non fai qualche cosa?perché in fondo poi resterei da solo e in vece cosi poi in fine posso trovare un appoggio,per il resto in fondo mi sono abituato in po’ e ormai sopporto,forse non sarà giusto,ma per ora non vedo e non cerco alternative,mi accontento di quello che ho,forse mi basta quel poco che ho trovato e conquistato,e se può sembrare poco in realtà è molto e leva un sacco di tempo,il circolo e la biblioteca,il gruppo di lettura,le varie conferenze che riesco a assistere,il cosmico e il Go,le letture e i film,i miei Amici ammalati,il ballo,le tue lettere e le altre cose giretti e mica giretti,ultimo(anche se dovrebbe essere il primo)mio fratello,come puoi vedere non è poco,certi se ci sarebbe anche una donna le cose sarebbero molto diverse,per me non cambierebbe il contenuto ma la sostanza,anche perché non permetterei mai che mi porti via il poco che ho conquistato,se lei non capisce vuol dire che non è la persona giusta.

Per quanto riguarda il fatto che i tuoi genitori vogliono sistemarvi con i loro soldi,conferma per l’ennesima volta che vi considerano una loro proprietà,e poi diciamocelo chiaramente”i figli so pezz’i core”come si dice a Napoli,traduco,”i figli sono pezzi di cuore”,e solo un genitore può capire cosa dico,non un marito o una moglie,ma un padre e una madre.

Ora dopo il più vecchio mestiere del mondo,c’è il più difficile mestiere del mondo,mi riferisco ovviamente al mestiere del genitore.

Dopo tutto questo vorrei spezzare una lancia in favore dei genitori,perché è facile criticare quando si è dall’altra parte della barricata,anche se confermo e rafforzo tutto quello che ho detto,ma noi dimentichiamo che anche loro un giorno erano stati figli e anche loro hanno dovuto rispondere e adeguarsi alle circostanze,come loro lo hanno dovuto fare i tuoi nonni e i tuoi bisnonni,fino a scendere a Adamo e Eva,questo per dire che anche loro potrebbero avere avuto dei risentimenti verso i genitori e nessuno è andato a scuola di genitore!,ognuno fa quello che può,avvolte può essere facile e comodo criticare o addossare la colpa,ma non hai mai provato a pensarti come genitore,cosa avresti fatto?non hai mai considerato l’apprensione che potresti provare verso tuo figlio o la preoccupazione del loro futuro o sul fatto anche che loro abbiano quello che non hai potuto avere tu,spesso i genitori si specchiano in loro e cercano di evitare le cose brutte che gli sono capitate,e credimi quando sei preso da mille cose(il lavoro,la casa,le spese e altro)fai in fretta a perdere la bussola,risultato di tutto questo e il fatto di rispondere ai propri istinti e magari pensare in modo”più conveniente”magari sbagliando;con questo non li giustifico,tu(voi)dovete continuare la vostra strada,dovete(permettimi l’imperativo)continuare la vostra lotta,ne va della vostra felicità,ma quando puntiamo il dito verso di loro,non dimentichiamo che magari un giorno saremo anche noi al loro posto e anche loro un giorno erano stati al nostro posto;tutto questo mi fa ricordare il libro”Alla ricerca delle coccole perdute”tra l’altro è un libro che ho conservato perché lo considero interessante,e mi sono ripromesso un giorno di rileggerlo.

Per ora ti posso dire questo e credo di aver messo abbastanza carne al fuoco,sei d’accordo con me?cosa ne pensi?

Tag: , ,

Lascia un commento