I nostri giovani sono forti consumatori di media, sono praticamente bulimici, onnivori, passano da una piattaforma all’altra, in una sorta di disincanto mediatico.
I ragazzi Italiani sono i maggiori consumatori di telefonia in Europa e usano internet più dei coetanei spagnoli e francesi, ma stranamente dal 2003 a oggi si è notato che i ragazzi leggono molti più libri di una volta, dato che li mette in netto vantaggio rispetto non solo ai francesi e agli spagnoli, ma anche ai tedeschi.
Il cambiamento del consumo di mezzi di comunicazione di massa è cosi rapida che abbiamo una percezione solo marginale del problema.
Il dito si punta sempre verso la Tv quando si parla di media, e il 73,1 % degli italiani pensa che i programmi televisivi siano troppo volgari e l’ 82 % pensa che il telegiornale sia troppo condizionato dal potere politico, dati che danno conferma a decenni di analisi.
Il presidente del Censis dice che il problema sta nel divario tra i gusti del utente e le proposte offerte dai media, nei giovani moderni, verso l’età di diciannove anni i gusti cominciano a essere molto individuali, mentre in età più giovane i gusti sono più uniformi, i gusti dei giovani possono andare dalla radio, alla lettura dei quotidiani ai libri a internet, senza contare il cellulare.
Il problema risiede anche nel fatto che i media si preoccupano di proporre sempre cose da vedere o da ascoltare, senza avere la percezione di quello che veramente i giovani vogliono.
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