Più passava il tempo e più Ercole non stava bene, in lui ormai stava nascendo la convinzione che qualche cosa di serio gli stava capitando, ma non capiva cosa, aveva solo sospetti e sicuramente non aveva le conoscenze di un medico e per questo metteva in dubbio i suoi pensieri.
Quella sera torna dal medico, stranamente non doveva aspettare molto per essere visitato, di solito aspettava anche un paio di ore, “per fortuna!” pensò, in modo che se dovesse bisogno del bagno e di qualche bevanda, non avrebbe sofferto molto per soddisfare quei anomali sintomi; usci l’ultimo paziente e il medico come al solito, “Avandi, avandi!”, Ercole entrò, “prego si segga e mi dichi!”, “dottore non ci sono, continuo a prendere i farmaci e non fanno niente, anzi certe volte credo di stare leggermente peggio”, “non si deve preoccupare, deve stare calmo e riposare, lei beve molto e per quello va spesso in bagno”, “no, dottore io bevo normalmente e una cosa del genere non mi era mai successa, penso ci sia qualche cosa di strano, se no non si spiegherebbe tutta quella urina e le aranciate dolci”, “ma no, non si preoccupi, prenda questi farmaci e vedrà che tutto si sistemerà, si ricordi la calma!”, come le altre volte Ercole non si poteva opporre alla volontà del medico, lui non lo era, cosi andò a prendere i nuovi farmaci e poi tornò a casa.
La sera andò a trovare Virgilio, lo trovò mentre stava praticando uno dei suoi giochi preferiti, Ercole si sedette dall’altra parte del tavolo, dopo un veloce saluto, Virgilio gli fece vedere qualche mossa e Ercole esclamò, “bella questa combinazione, dove l’ hai vista?”, “la ho presa da questo giornale, qui mettono sempre delle belle partite e combinazioni interessanti”, poi Ercole troncò il discorso.
“Oggi sono stato dal medico e ogni volta che lo vado a trovare non capisco più cosa fa e cosa dice, per me non corrisponde quello che sento da quello che dice, ma sempre per il solito motivo, non essendo medico non mi sento di contestarlo, ma come dice lui, la calma, per me non centra niente, il nervoso non mi sembra abbia qualche legame con l’enorme quantità di urine seguito dal forte stimolo alle bevande dolci”, “devo darti ragione, spesso e volentieri i medici devono essere aiutati, in modo particolare quelli di base, ma non hai mai pensato di chiedere un’altra opinione da un altro medico?”, “no, veramente non avevo ancora preso in considerazione questa alternativa, forse perché ancora riesco a sopportare i sintomi”, “prendi la cosa in considerazione”, “si lo farò”, “già che ci siamo possiamo affrontare un altro mio comando, visto che li stiamo facendo tutti”, “si, andiamo avanti, e mi ricordo anche come diceva, -Se n on capisci qualche cosa chiedi spiegazioni-”, “si, proprio quello, dunque vediamo, uno dei tanti difetti delle persone è quello di avere una grande presunzione, credono di essere i custodi della verità, la verità globale, in realtà sono solo custodi della stupidità, perché quello che può essere vero per una persona può non esserlo per un’altra (anticipando un altro comando, ma per comprendere meglio il concetto lo fece), non ti è mai capitato di essere fermamente convinto di qualche cosa e poi, quando meno telo aspetti capisci che le tue impressioni erano sbagliate, a me è successo molte volte, avvolte mi capita di fare qualche cosa come credo sia meglio e poi qualcuno mi consiglia il modo per fere la stessa cosa con meno tempo e fatica, dobbiamo cominciare ad avere la coscienza di non essere i padroni della verità, ma possiamo solo imparare dagli altri, delle volte potrai avere delle informazioni sbagliate, non demordere, a forza di chiedere a molte persone e con l’esperienza capirai cosa c’è da fare, e con il tempo ti renderai conto che le cose stanno cosi, per imparare le cose pratiche dai libri occorre troppo tempo, meglio consigliarsi con una persona di fiducia, meglio se ti stima, almeno riduci gli errori, ma questo non riguarda solo le cose pratiche, ma anche il rapporto con le persone, se non capisci gli atteggiamenti di alcune persone chiedi spiegazioni a persone di fiducia, e vedrai che le cose cominceranno ad essere più chiare, o per lo meni cominci a vedere le cose sotto un’altra luce e con nuovi elementi, e con il ragionamento personale, anche se devi lottare con i tuoi istinti, tutto ti sarà più chiaro e sarai un’ uomo migliore, più maturo; questo precetto si capisce solo con l’esperienza, ma credimi, se non capisci qualche cosa chiedi spiegazioni, cerca un confronto e un riconoscimento in quello che fai o pensi”.
Ercole su questo sapeva già cosa fare e a chi rivolgersi, si rivolgeva sempre al suo amico-fratello Virgilio, per lui il dubbio non esisteva.
Finito il discorso Virgilio invitò Ercole a trovare la nuova combinazione, non solo nel gioco che avevano davanti, ma soprattutto nella vita.
Caro Ercole, “A te la mossa!”.