Tette e culi

By controstorie

Le persone credono di avere un’ esistenza normale, senza condizionamenti, una vita dove solo loro sono gli artefici della loro vita, la mattina si alzano e vanno al lavoro, fanno quello che devono, senza che qualcuno gli lanci messaggi che li spingano a certe scelte, tornati a casa credono di riposarsi e basta, senza che qualcuno continui a martellarli, e di notte pensano solo di riposare o dormire.

E invece no!

In continuazione veniamo bersagliati da messaggi di ogni tipo, senza volere una immagine si fissa nel nostro cervello e non ci rendiamo conto, sentiamo una canzone e le parole ci girano in testa, basta che la cominciamo a cantare e loro hanno già vinto, guardiamo la televisione e ci propinano ogni sorta di messaggio, passeggiamo per strada e i cartelli pubblicitari ci passano sotto il muso, leggiamo il giornale e anche li le foto o i titoli ci colpiscono, in somma siamo un continuo bersaglio, un bersaglio facile di qualcuno più grosso di noi.

Questo “Grosso” chi è?

Sono le multinazionali!

Le multinazionali investono ingenti somme per spingere il consumatore a comprare il loro prodotto, usano ogni mezzo e astuzia per abbindolare la catena più debole, il cittadino, o meglio, la massa, usano ogni conoscenza psicologica per scalzare la volontà delle persone, sanno cosa fare, non dormono la notte per studiare queste cose, anche se non ci rendiamo conto, tutto quello che ci gira a torno è gia stato previsto e deciso da altri.

Cosa è la cosa che attira in modo particolare l’attenzione di un casuale spettatore?

Il sesso!

E cosi se vogliamo vendere qualche cosa basta mettere vicino al nostro prodotto una stanga da paura, con un seno prorompente e un sedere mica da ridere, gli uomini (in modo particolare) guardano la donna, ma senza volere si ricordano anche del prodotto, e cosi spesso e volentieri usano questo meccanismo per mettere il luce il loro prodotto, oppure se vogliamo che un certo programma televisivo abbia un certo ascolto, basta mettere qualche bella donna in costume e solo quello assicura un certo numeri di ascolti, guardiamo un film e quasi sempre, se non sempre, vanno a finire a letto, e non per dormire, voglio vendere un profumo, metto nella mia pubblicità una donna nuda!voglio vendere una bottiglia di acqua minerale, prendo una donna nuda e gli faccio strofinare la bottiglia in mezzo alle tette, voglio vendere una banana e la strofina da un’ altra parte; molte donne vogliono fare successo, e per raggiungerlo cosa devono fare?si spogliano e mettono in mostra il sedere e li seno, facendo credere di essere sempre disponibili, e quelle che riescono a farsi vedere in televisione devono rispondere a questa legge, e chi la guarda recepisce questo messaggio, messaggio già studiato da altri, guardiamo il giornale e qualche foto di donna poco vestita si troverà di sicuro.

Tutti questi messaggi vengono recepito dall’inconscio e modificano lentamente il nostro pensiero e il nostro comportamento, senza che noi ci rendiamo conto!

A conferma di questo ricordo due scenette, una di Beppe Grillo e un’altra di una signora comica che non so chi sia, il primo faceva vedere un commento di Grillo che spiegava proprio questo, diceva:”una volta le presentatrici ci mettevano davanti il teleschermo e tutte raccolte e castigate conducevano la trasmissione, oggi in vece sono quasi nube e a novanta sorridono e ammiccano allo spettatore”, ovviamente mostrava la posizione con molta enfasi e spregiudicatezza, l’altra scenetta mostrava una donna in carne, quanto basta, passeggiando e sculettando diceva:”Ciao amori! Io sono la rana dalla bocca grande, sono tutta vostra, miei tesorucci, guarda che tette, guarda che culo!”, si appoggia a una sedia, mostrando il suo poderoso sedere, “tesoro, prendimi!”, alza la mano destra sopra la testa e facendola cadere con forza e decisione sopra il suo sedere, si tira una incredibile pacca, al momento la scenetta mi ha fatto ridere, ridere di quella persona per il suo atteggiamento, ma molto tempo dopo mi è tornata in mente quella immagine e mi ha fatto pensare a quanto il corpo della donna sia strumentalizzato!

Spero che anche voi, con il passare del tempo riusciate a scardinare dalla vostra testa la logica di “Tette e culi”, e quando vi capiterà di incontrare lungo il vostro cammino un sederone fatto bene, avrete il coraggio di non pensare che quello è “Un culo di soddisfazione!”.

Tag: , ,

Lascia una Risposta