Lunga vita

By controstorie

Quella domenica Ercole voleva incontrare i suoi cari, cosi come era solito fare andò a chiamare Virgilio, ma quella mattina non stava per niente bene, aveva fatto la solita trafila almeno tre volte, e questo lo aveva stancato molto, anche se aveva dormito sodo tutta la notte, ma facendosi forza e credendo che tutto questo era passeggero andò da Virgilio.

Appena entrato in casa, chiesi ancora di andare in bagno, poi solita aranciata, ormai Virgilio non sapeva più cosa dire e si incamminarono verso l’ospizio “Lunga vita”, ma lungo la strada gli fece qualche domanda sulla sua salute, non riusciva più a stare zitto, Ercole lo rassicurò che presto sarebbe tornato dal medico, anche a lui non tornavano troppe cose.

Arrivati a “Lunga vita”, cercarono le persone care di Ercole, in questo punto venivano accolte tutte le persone di Bivio che avevano raggiunto una certa età, non era importante il loro reddito, l’assistenza era gratuita, in questo paese era valorizzata l’anzianità, gli anni erano sempre un segno di esperienza che doveva essere tutelata, in quanto a sapienza e impegno nessuno poteva dire niente, in questo paese ogni minuto era sfruttato al meglio, tutto veniva fatto con criterio e non si perdeva mai un secondo, anche quando si dormiva, mai nessuno si sarebbe sognato di dire di essere andato al bar e avere detto le solite stupidate, solo per dirle, no, qui ogni momento era proficuo, anche quelli più mondani, e proprio per questo l’ ospizio si chiamava “Lunga vita”, perché una vita intensa era lunga, anche se poi la mortalità era come tutti gli altri esseri viventi, la lunghezza della vita era misurata in base a quello che avevano fatto, in base ai segni che avevano lasciato nel paese.

La struttura era nuova e organizzata, tutti erano assistiti come si doveva e potevano accedere a tutti i mezzi d’ informazione, ogni ospite era servito e curato dal personale, tutti erano contenti e soddisfatti, potevano continuare i loro studi senza distrazioni, senza altri pensieri, quanto a qualcuno arrivava la chiamata, facevano le valige e poi via, nessuno rimpiangeva il povero defunto, anzi!erano contenti per lui che era passato a miglior’ vita, e cosi ogni giorno scorreva al “Lunga vita”, giorni tutti uguali, ma profondamente diversi.

Gira e rigira riescono a trovare quel birbantello del nonno di Ercole, restano qualche ora a chiacchierare con lui e poi dopo i saluti vanno via, anche perché Ercole ricominciava ad accusare i soliti sintomi, cosi corrono a casa sua.

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