Due articoli

By controstorie

Proprio ieri sera sono riuscito a vedere la posta e a gestire questo mio blog, non ricevo commenti da tempo ma le persone che lo visitano continuano ad aumentare, meglio! dico io, ma qualche commento potrebbe darmi qualche idea in più o essermi magari utile, comunque non importa io vado avanti per il mio filone!

Era da tempo che aspettavo un cenno da intenditori, e finalmente è arrivato, il consulente letterario e il suo seguito, senza nulla togliere alle molte ragazze del gruppo di lettura, mi hanno fatto un cenno della loro attenzione, personalmente mi aspettavo due parole sulla forma o sui contenuti, ma non è stato cosi, hanno puntato il dito su due articoli, “Rabbia contro rabbia” e “Vita e malattia”, chiedendomi la loro origine, e a questo rispondo subito!

Per prima cosa preferisco rispondere alla vostra segnalazione con un articolo, in modo da fare due cose, scrivo un articolo e rispondo, tanto è tutto formale e niente collegabile a un volto o a una persona specifica.

In poche parole volevate sapere se quei due articoli erano farina del mio sacco?

“Vita e malattia”, argomento a me molto caro e di notevole importanza, non è tutto mio, anche se dopo ormai dieci anni di esperienza sul campo sono arrivato anche io, grosso modo, a quelle conclusioni; avevo da tanto tempo un libretto di racconti di persone ammalate dove raccontavano la loro esperienza con la loro malattia, molte le conoscevo di persona, ma dalla loro pubblicazione a oggi era passato molto tempo e mi sono reso conto che quello che avevano scritto cominciava a perdere senso, nel senso che con il tempo la storia della malattia era evoluta con nuovi risvolti e non avrebbe avuto più molto senso tenere in casa quel volume, e allora cosa ho fatto, l’ ho riletto tutto sottolineando solo le cose che mettevano in evidenza, il rapporto del paziente con la sua malattia, levando ogni riferimento alla malattia specifica, e in fine ho sistemato e rielaborato un poco le cose, tanto gli stessi concetti si trovano in tutti i pazienti che sono coinvolti in patologie non guaribili, mentre in quelli guaribili il problema non sussiste, tutto si risolve con la guarigione.

Spero di non avervi deluso, ma non sempre posso scrivere cose che sono puro frutto della mi storia e esperienza personale, da qualche parte le cose le devo prendere, per sfortuna non sono un genio.

Mentre “Rabbia contro rabbia” è tutto farina del mio sacco, nella mia vita si sono presentati questi due personaggi e li porto con me, li faccio interagire per dire qualche cosa d’altro e loro si prestano molto bene, anche se delle volte sono una persona sola e altre volte c’è tra di loro qualche cosa di invisibile, più forte di loro, che li lega; non so se la loro storia merita l’attenzione di un’ editore, questo non sono io a giudicarlo, so soltanto che loro due (come questo blog), mi aiutano a rielaborare meglio le mie idee e fare più attenzione alle cose, in fine a grandi linee ho una mezza idea sul loro percorso, ma poi si sa che a un certo punto i personaggi cominciano a vivere di vita propria e cammineranno con le loro gambe.

Cosa vi ha colpito di questi due articoli, in modo particolare “Rabbia contro rabbia”?

Tanti saluti al consulente letterario a sua moglie, al vice consulente e a tutte le ragazze del gruppo di lettura.

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