Abate

By controstorie

(Aramaico, abba, “padre”), presso alcuni ordini religiosi cristiani, il superiore preposto a un monastero o abazia eletto (talvolta a vita) dai membri dell’ordine. Considerato padre della comunità, l’abate ha l’autorità di imporre l’osservanza delle norme dell’ordine e di amministrare i beni del monastero. Fino all’inizio del X secolo, il capo di ogni monastero veniva chiamato “abate”, ma molti ordini fondati in seguito non usarono il titolo. Certosini, domenicani, carmelitani e agostiniani lo chiamarono “superiore”, “priore”; i francescani, custos, o “guardiano”. Per le Chiese ortodosse i superiori dei monasteri sono definiti “egumeni” o “archimandriti”. Nel Medioevo grandi abazie caddero in potere di governanti laici che miravano al controllo della ricchezza monastica: i membri della casa reale ricevevano sovente in beneficio, a titolo di alimenti, parte delle entrate delle abazie, e alcuni monarchi tennero le più ricche per sé.

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