Rabbia contro rabbia

By controstorie

La sera Virgilio aveva sistemato le sue cose e con calma è andato a trovare Ercole, di solito facevano lunghe telefonate, ma oggi non aveva voglia, voleva vederlo perché oggi era andato dal medico e voleva sue notizie.

Entrato a casa Ercole sembrava più rilassato, “Ercole come stai?”, “bene, oggi sono andato dal medico e mi ha scritto la cura con i fermenti, che ho subito cominciato, e mi sembra di stare meglio”, sulla poltrona guardavano il televisore, Virgilio dopo cinque minuti comincia a sbuffare, cosa che fa anche Ercole dopo altri cinque minuti, Ercole “scusa ma spengo, non ho proprio voglia di vedere altre panzanate!”, spento il televisore cominciarono a sentirsi meglio e Ercole gli chiese subito una cosa, “ma a proposito dei tuoi comandi, potresti spiegarmi meglio cosa volevano dire?”, “ma certo non c’è nessun problema, ti ricordi cosa diceva il primo comando?”, Ercole ci pensò un’ attimo e fece memoria del primo, “si mi ricordo <Fai agli altri quello che vorresti sia fatto a te, e se gli altri non lo fanno?>”, “si questo è il primo, e giusto per cominciare a risponderti lo faccio con una domanda”, Ercole rimase impassibile, “Tu cosa vorresti ti sia fatto?”, Ercole rimase senza parole per qualche minuto, la mente vuota, poi cercò di mettere qualche idea insieme, “mi hai preso alla sprovvista e ci devo pensare, vediamo! Vorrei che le persone mi rispettino, mi vogliano bene, parlino sempre bene di me, siano sempre disponibili, in somma mi amino con tutto il loro cuore, e altre cose che in questo momento non mi vengono in mente”, Virgilio con la testa faceva sempre segno di assenso, poi rispose con un’altra domanda, “e tu lo fai?”, “ma ti sembrano delle spiegazioni! Mi stai facendo solo domande!”, “il modo migliore per rispondere a una domanda è quello di farne un’altra, l’Oracolo spesso faceva cosi con me”, dopo un’ attimo “coraggio rispondi”, “io ho sempre cercato di essere accondiscendente verso gli altri, ma poi non so perché sempre qualche cosa è andato storto, certo non sono l’ uomo più perfetto e simpatico del mondo, lo so, delle volte avrei dovuto essere più generoso e non lo sono stato, solo per una questione di mentalità radicata in me stesso, ma da sempre avrei voluto che gli altri mi capissero, cosa che non mi è successa mai, tutte queste cose hanno creato un giro vizioso e la rabbia alimentava la rabbia, non potevo credere a quello che vedevo e cosi le cose sono andate a scatafascio, ripensandoci, non avrei potuto pensare diversamente da come ho pensato, se solo ripenso alla storia della mia vita non avrei potuto o riuscito a fare altro”, “hai detto bene, la rabbia alimenta la rabbia, e perché dobbiamo rispondere cosi?, perché non pensiamo subito di essere cortesi verso gli altri e sempre essere in credito verso di loro, proprio di soldi, basta anche poco, un caffè, e le cose cambiano, per incanto, so benissimo che per qualcuno può essere difficile l’ostacolo da superare, specie se è radicata in se stesso, ma possiamo prenderla in considerazione, al massimo proviamo a non parlare e a non rispondere, potrebbe fare la differenza, e per le altre cose è semplice rispetta gli altri e gli altri ti rispetteranno, e il trucco è tutto li”, “mi ricorderò del tuo insegnamento”, “scusa Ercole mi stavo dimenticando di finire la spiegazione, e se gli altri non lo fanno?, se non si comportano nel modo consono, li ignori non dandogli retta, nel limite del possibile, sicuramente non devi rispondere a tono, gli devi dare una risposta più blanda possibile e vedrai che le cose andranno per il meglio, certamente le persone che si comportano male verso gli altri verranno sistemati dalla vita stessa”, Virgilio rimase un’ attimo pensieroso, poi aggiunse, “quante cose avrei da dirti per spiegarti questa frase, ma in questo momento non mi viene in mente altro, solo la tua esperienza può spiegarti veramente il significato di tutto questo”.

Ercole anche questa volta aveva capito qualche cosa in più e aveva anche capito meglio cosa gli era successo in alcuni frangenti della sua vita, poi si alzò andò in bagno e bevve la solita aranciata, anche se un poco di meno; “Ercole stai bene?”, “si ho appena cominciato la cura, ma per caso vuoi dormire nella camera degli ospiti?”, “perché no”, Virgilio quella sera dormi nella casa di Ercole.

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