Le parole che non ti ho detto

By controstorie

Ieri sera ho visto il film che mi avevi consigliato”Le parole che non ti ho detto”,devo dirti che l’avevo visto quattro anni fa,ma non l’ ho visto tutto,perché avevo realizzato il fatto che la ragazza con la scusa di fargli l’intervista si era portata a letto il co-protagonista ,quindi la cosa mi è sembrata banale e sono andato via,ora dopo quattro anni l’ ho rivisto (grazie al tuo consiglio) e devo dirti che mi ha inchiodato alla poltrona,cosi a brucia pelo posso dirti (ma penso di rivederlo per cogliere i particolari che mi sono sfuggiti)che mi ha stupito il fatto che la donna ha trovato la bottiglia impiantata nella sabbia(se mai doveva essere appoggiata sulla sabbia),questo nel linguaggio cinematografico è il punto di svolta,dove i personaggi incominciano a interagire e a svolgere la storia,se hai fatto caso ha trovato la bottiglia durante la corsa,come se stesse fuggendo da qualche cosa o in un momento di libertà,il messaggio era chiaramente scritto da un uomo verso una donna,e le parole erano di profondo amore,comunque la storia dice che i due protagonisti si incontrano,o meglio lei trasportata dal sentimento delle parole cerca lui con la scusa dell’articolo(che non scriverà mai),come sai trova questo uomo che ha perso la moglie a causa di una malattia,probabilmente il risentimento di quest’uomo per quello che poteva fare,ma non ha fatto,era molto forte,cosi sia per questo e per il profondo amore che aveva per sua moglie,ha cercato di congelare l’attimo in qui era presente la moglie (o meglio cercava di tenere vivi i ricordi) il sistema che veniva usato era quello di tenere gli oggetti della moglie nello stesso identico posto dove erano tanti anni fa,la barca non la finiva e gli oggetti non li divideva con i genitori della figlia(che gli andavano contro,anche se in fondo gli volevano un sacco di bene,perché il protagonista è una brava persona),la giornalista fin dal primo momento non ha mai tentato di fare l’intervista ma mi è sembrato che in un primo momento stesse ad osservare l’uomo e lentamente  è entrata nella sua vita,quando finalmente è riuscita a entrarci,ha scombinato l’ordine degli oggetti dello studio di pittura(questo è il segnale lampante che questo è avvenuto)poi lentamente si sono conosciuti meglio e mi sembra che lei si sia integrata nel paese,al punto che il padre di lui continuava a consigliargli (al figlio)di farci un pensierino,in secondo piano passava l’informazione della situazione di lei,appena divorziata,e questo fa quadrare il cerchio(forse),resta di fatto che nel momento della separazione dei due protagonisti l’uomo si è trovato davanti una scelta (il passato o il futuro),cosi ha deciso,ha costruito la barca dedicata alla moglie e poi è andato a trovare la nuova ragazza,dandomi l’impressione che abbia voluto sistemare il passato in prospettiva del futuro(prerogativa fondamentale per un buon rapporto futuro),ma restava ancora una cosa da fare,doveva fare quello che non è riuscito a fare con la moglie(salvarla),così durante la navigazione nella tempesta incontra una barca in difficoltà,le onde la rovesciano e l’uomo salva il marito e il bambino con il salvagente,ma resta la moglie in mare,vedendo quella donna ha rivisto la moglie e quindi si è buttato a salvarla,perdendo la vita;questo film mi ha colpito molto per la sua bellezza e se ne vedi altri di questo spessore fammelo sapere,sei d’accordo su quello che ho scritto?,anche se queste sono solo commenti “su due piedi”sperando di poter approfondire meglio la cosa.

Grazie caro Ulisse.

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