Caro Ulisse.4-7-2005

By controstorie

Una serata dal “coccorito”.

Come accade da un’ anno a questa parte,il sabato pomeriggio sento mio fratello per vedere cosa fare la sera,e ogni volta “si potrebbe fere questo,si potrebbe fare quello,si potrebbe su,si potrebbe giù,vediamo dopo”la cosa più importante è che esce e non sta sempre a casa,ci diamo l’appuntamento poi ci vediamo,poi di nuovo “facciamo questo,facciamo quello……”alla fine si decide  sempre una cosa che va bene a tutti e due,in breve tempo,sabato scorso,siamo tornati al centro anziani dove sono andato a imparare i passi base del ballo liscio(anche perché nelle discoteche molta gente è andata via per le ferie),da lontano abbiamo visto che c’era molta gente,più dell’anno scorso(quando ballavano all’aperto),dopo aver pagato l’entrata(costa un euro)noto subito una ragazza che conoscevo e non avevo mai visto bazzicare da queste parti,la Geisha,in verità la conoscevo gia da molto tempo,pensa che qualche anno fa siamo usciti insieme per un mese e mezzo,il tempo necessario per permettermi di conoscerla meglio,ai tempi avrei voluto anche fare le cose sul serio,ma visto la situazione ho mollato la presa,perché dovevo andare sempre a prenderla fuori paese perché aveva paura che i genitori o i paesani la vedessero con me,non potevo passare da alcune strade perché c’era qualcuno che la conosceva e poi chi sa cosa succedeva,non potevo andare a prenderla a casa,quando mi telefonava lo faceva sotto le coperte,per non farsi sentire dai genitori,mi anno detto che lei soffriva di una specie di crisi di panico(e vedendola confermava vagamente questa teoria),non lavora e non ha mezzi di locomozione molto autonomi(non ha la macchina e dove abita non è servita molto dai mezzi pubblici),ai tempi ho provato a spingerla perché trovasse lavoro,ma dalla sua parte ho avvertito sempre una certa resistenza e non mi è sembrata malleabile al mondo del lavoro(avere una donna da mantenere in tutti i sensi non mi è sembrata una buona condizione per progettare una vita futura),li suo corpo è piacevole,ma il viso un po’ la tradisce,cosi dopo questo mese e mezzo di uscite e passeggiate ho ripreso il largo,dicendomi la solita frase famosa “meglio soli che male accompagnati”;quando la ho lasciata ho cercato di farlo con tatto,dicendogli che c’era qualche cosa che non andava e di pensarci su,e dopo sei mesi ci saremmo risentiti(in realtà questo periodo si è protratto per tre anni),dopo questa ne ho incontrata un’altra,lei lavorava(faceva la guardia giurata) una ragazza di casa e pure messa abbastanza bene,ma aveva un piccolo difetto,la notte sognava i carabinieri,cosi è andata a monte anche questa;dunque torniamo a sabato sera,appena la ho vista mi sono avvicinato per salutarla,abbiamo scambiato le due o tre parole di rito(a pensarci bene sorridevamo tutti e due),poi ho preso posto vicino a mio fratello,in quei due minuti che ero seduto mi sono rivisto tutto quello che avevo fatto con lei e le cose che avevamo detto e mi aveva raccontato,ma ero arrivato alla conclusione di qualche anno fa(mi viene in mente che qualche mese fa l’avevo incontrata per strada,io ero in macchina,lei in bicicletta,la solita e con due battute dirette mi sono reso conto che ancora non aveva trovato lavoro,abitava ancora al solito posto e che i vicini di casa litigava ancora,cosi ho rimesso in moto la macchina e sono andato via,avendo la netta sensazione che nulla è cambiato),subito dopo mio fratello mi dice “perché non vai a ballare con lei”,”ma che senso ha?”(io avevo visto la cosa nella prospettiva di un futuro,passando mentalmente le quattro o cinque fasi successive,e con le conoscenze che avevo mi è sembrata una perdita di tempo,senza senso),appena mio fratello ha capito quello che stavo pensando,mi dice”vedi noi non dobbiamo pensare cosi,non ci dobbiamo fermare alla prima fase e se è il caso nella seconda bisogna stare solo un po’ attenti”,appena ha detto questo mi ha dato una poderosa spallata e cosi sono ritornato a prenderla,ci siamo messi a ballare,lei non sapeva quasi niente e io ho fatto finta di niente,la cosa che più mi interessava era quella di parlare con lei(gli chiedo perché non mi hai più chiamato?rivoltando la frittata,cosa hai fatto in tutto questo tempo?sei fidanzata?lavori?ma lo sai che tutti ci osservano?si),tutto questo condito con qualche frase divertente,cosa che rispondeva sempre con una risata,lei con i suoi passi e movimenti che non centravano niente con il ballo che stavamo facendo si divertiva molto e stavo al gioco,la lasciavo scatenare(la gente che era seduta faceva una faccia,per quello che facevamo,si chiedevano che razza di nuovo ballo stavamo facendo),ogni tanto gli dicevo che stavamo inventando un nuovo ballo e a questo scoppiavamo dal ridere,ma la cosa andava benissimo cosi,a un certo punto mi ero stancato e avevo caldo,così mi sono seduto un attimo,appena la ho lasciata c’erano i vecchietti che gli correvano dietro(poi mio fratello mi ha raccontato che aveva notato che lei osservava se ero triste o meno,in realtà un po’ lo ero),cosi ho dovuto ballare per forza tutta la sera(con grande piacere,anche perché era contenta lei),a un certo punto ci siamo seduti a chiacchierare di varie cose,ma ogni tanto i vecchietti andavano alla carica,ma vedendoci cosi presi nel discorso e allegri,sono tornati all’ loro posto,quasi alla fine della serata gli ho richiesto il numero di telefono,che mi ha dato senza battere ciglio(anche se lo avevo ancora dalla prima volta che eravamo usciti),poi mi sono informato se i suoi genitori l’ avrebbero caricata ancora di domande,poi per lei si stava facendo tardi,doveva fare tutta la strada in bicicletta,circa quattro chilometri,tutta al buoi,cosi la saluto e resto d’accordo che l’avrei richiamata la settimana prossima per sapere se tornava ancora,è rimasta molto contenta di questo,poi è andata via;tornato da mio fratello che ha osservato tutto e ha raccolto qualche informazione dalle persone che la conoscevano,mi dice “complimenti ti sei fatto la dama di compagnia,ricordati di chiamarla,secondo le teorie”,”si la chiamerò sicuramente”,alla fine ci siamo accorti di essere stati un ottimo banchetto per le zanzare e cosi  siamo tornati a casa,avendo ancora un po’ di tempo abbiamo fatto alcune considerazioni,anche se alcune andavano sullo scherzoso solo per provocare qualche risata,come chiamare “la dama di compagnia” con il nome di “Geisha”,ovvero la dama di compagnia Giapponese,e poi altre considerazioni di carattere troppo personale,cosi quella sera ho passato una piacevolissima serata.

Il coccorito non era lei ma un’altra persona che frequenta sempre questo luogo e che abbiamo avuto e costatato delle cose che secondo me sono discutibili,comunque contenta lei,contenti tutti,a causa di questo suo atteggiamento e comportamento ha suscitato questo nome(inventato da mio fratello)e di conseguenza confermato anche da me;lei balla sempre con lo zio e la moglie dello zio resta a guardare,(e tutto il paese lo sa),la donna in questione non è nipote dello zio,quindi se fai la somma 2+2,quale è il risultato?

Dimenticavo,il coccorito è più giovane dello zio di trenta anni.

Questo è quanto,vedremo gli sviluppi futuri.

Ciao

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