Ciao come stai?
Io non molto,è ora mai dal 10 Gennaio che ho in corso una lieve ricaduta e ancora oggi,alla fine di Marzo non sono riuscito a sistemare,quindi sul fatto di uscire sono stato un po’ limitato,perché essendo spesso in malattia non potevo uscire,quindi il poco tempo che avevo per uscire lo usavo per fare qualche breve giretto con mio fratello o a salutare i ragazzi del circolo;devo dirti che questo periodo lo avevo programmato da tempo e avevo messo da parte le cose da fare,guardare film o leggere,proprio in questi periodi,quindi un’ po’ mi sto “godendo”questo periodo di leggero malessere per aumentare un po’ la mia cultura;ovviamente ho cercato di leggere un’ po’ ,perché le medicine mi obbligano a stare a letto,così ho letto il libro di un mio lontano antenato,poi nel pomeriggio guardavo qualche film,che avevo,come Kill Bill 1°e 2°,Sesto senso,Minority report,Schindler’s list,Nuovo cinema paradiso,Jackie Brown, etcc….e tutta la collezione dei documentari di Quark sui personaggi famosi,quelli che mi sono piaciuti di più sono quelli su Michelangelo,Leonardo da Vinci,Ulisse,il re Sole e Marco Polo che tra l’altro avrei intenzione di sbirciare il suo libro “Il milione”.
Nel caso specifico della mia recidiva posso dire che non ho avuto grossi sintomi anche sé perdevo sangue,la cosa che mi ha messo un po’ a disagio sono stati i farmaci,che ormai ho imparato a gestire;la cosa che mi pesa di più è come affronto la malattia a livello mentale,la cosa per me è quasi insopportabile,anzi credo di aver sfiorato l’esaurimento nervoso e stando a casa dal lavoro mi permette di ridimensionare le cose,anche sé sono convinto che non le risolvo,per questo mi danno un grosso aiuto i miei amici ammalati durante i nostri incontri di auto aiuto;l’auto aiuto è composto in genere da un gruppo di persone che condividono lo stesso problema,spesso senza l’aiuto dei medici,questi gruppi possono andare dall’anonima alcolisti alle persone che soffrono di anoressia o bulimia,a chi è malato di giochi d’azzardo,depressione o malati di qualsiasi altro genere,mi sembra che esiste anche per persone che hanno perso una persona cara o gruppi di single(su internet,mettendo sul motore di ricerca “auto aiuto”ne escono a centinaia),nel mio caso soffriamo tutti di MICI,cosi possiamo spalleggiarci a vicenda,nel gruppo di Bergamo oltre a raccontarci la storia e esperienza della nostra malattia,oltre a organizzare manifestazioni e conferenze(cosa che non faccio direttamente),tentiamo di affrontare e se possibile sgretolare le nostre difficoltà psicologiche e con la vita,per facilitare l’approccio si buttano sul tavolo delle provocazioni,in modo da mettere in evidenza le cose che riguardano ogni persona,poi chi vuole può dire il suo parere o qualche suggerimento alla persona indicata,oppure una persona dice una frase famosa come “Per te cosa è la felicità?”e a giro tutti danno la loro risposta e poi sé c’è da dire si dice.
Nel 1991 sono partito al militare e stranamente mi sono trovato bene,anzi devo dirti che mi sono divertito molto,posso classificare quel periodo come uno dei più belli della mia vita;cosa che ti racconterò più avanti,le cose da dire sono molte,come penso lo siano anche per tè,e devono essere prese un po’ per volta,se no scriveremo il libro della nostra vita tutta assieme.
Tornando al discorso”difficoltà nel conoscere gente nuova”;tutto questo e altro,mi ha portato a considerare le persone a me ostili,per questo trovo una grande difficoltà a conoscere le persone,anche se devo dirti che i ragazzi del circolo mi hanno sempre trattato bene e a loro mi sono un’ po’ affezionato,anche se adesso ho con mio fratello degli obbiettivi comuni che spero di realizzare,mentre con i miei amici ammalati,il rapporto non è di semplice amicizia è qualche cosa di un’ po’ diverso,parte dalla comprensione,per un problema comune,poi si trasforma in appartenenza a una stretta cerchia di persone,per poi diventare un rapporto un’ po’ più sciolto di conoscenza che non per forza si trasforma in amicizia(può rimanere anche per sempre nelle prime fasi)poi se proprio si trovano affinità comini può diventare un’amicizia (ancora)più o meno profonda.E’ qualche tempo che con mio fratello vado in giro per cercare la morosa,ma ci siamo accorti che è tutto molto difficile,cosi siamo arrivati a una conclusione,dobbiamo cercare di essere simpatici alle persone,ma siamo pienamente coscienti che questo non fa parte della nostra natura e che ci riuscirà molto difficile,anche perché il nostro aspetto non ci aiuta,ma è un tentativo che dobbiamo fare,il metodo per sviluppare questo aspetto lo dobbiamo ancora elaborare,ti terrò a corrente,se mi ricordo.
Per gli stati di tensione interiore,trovo una grandissima difficoltà come realizzare la parola famosa”stai calmo”,per me quasi impossibile,o per un motivo o per l’altro sono sempre nervoso,da sempre,e sé il motivo non c’è,lo devo trovare!non so perché deve essere cosi,ma lo è,la cosa è snervante,per questo non vedo soluzioni immediate.
Come ti avevo accennato la volta scorsa,da un po’ di tempo faccio parte di un gruppo di lettura,il rapporto che ho con quelle persone è solo formale;mi piace molto ascoltare quello che dicono,perché mi sembrano,nel loro piccolo,persone di una certa cultura che a me fa sempre piacere conoscere,tra i libri che avevano in programma c’era “La mia africa”di Karen Blixen,libro che ho liquidato in cinque minuti,perché è troppo descrittivo e i libri così mi fanno cadere le braccia,mentre il film mi è sembrato un’ po’ più interessante,con Mary Streep e Robert Redford.
Qualche anno fa,ti parlo dal 1996 al 1999,circa,ho partecipato a qualche serie di ritiri spirituali alla villa Sacro Cuore,di Triuggio,la sede del ritiro è composto da un complesso appartenente ai Gesuiti,la villa è lunga quasi 250 metri e larga venti,disposta su tre piani (sotterranei,con stanze per gli ospiti e una cripta)con altare in mezzo alla sala,circondato da pali,dietro questi pali corre un corridoio,per i posti a sedere,le giunzioni tra soffitto e pali è a cupola,senza angoli vivi;il pianterreno,con la Hall per accogliere gli ospiti e una grande sala conferenza,la mensa e altre camere per gli ospiti;al secondo piano c’è la camera personale del Vescovo di Milano,le camere delle suore e del prete direttore,la chiesa principale è dedicata a Maria dove dietro l’altare c’è la statua di Maria stella del mattino,tutta in marmo bianco,con tanti merletti che scendono dal muro incorniciando la statua,alla sinistra della chiesa c’è un mosaico sulla crocefissione di Gesù e sulla destra uno sull’annuncio dell’Arcangelo a Maria della sua gravidanza,tutta la chiesetta che non contiene molti posti,saranno un centinali di persone,è tutto molto suggestivo;nel piano intermedio,tra il piano terra e il primo,ci sono un gran numero di stanze stile Francescano,con dentro il bagno,un letto, una scrivania con la sedia e un armadio,la cosa particolare che hanno è il soffitto,che non è a spigolo vivo,ma sembra di stare dentro una cupola;oltre a questo al suo interno della Villa ha sette cappelle sparse qua e la,anche se più piccole di quella principale;il complesso in realtà non ha una base rettangolare ma a forma quasi di ferro di cavallo,sopra al tetto della villa c’ è una statua di Gesù,in rame,alta circa sette metri,con le braccia aperte e i raggi di sole che gli escono dalla testa,è così in evidenza che si può vedere dalla strada da molto lontano;tutta la villa è immersa in un grande giardino,dove il don a visto bene di arredare con molte via crucis,una statua che ricorda quella di Lurdes e altre statue e lapidi religiose;se una persona passa una settimana di ritiro spirituale,non penso che tornerà a casa nervoso come prima,e anche se ritorna nervoso,almeno qualche cosa dentro di lui è cambiato.
La giornata tipo del ritiro si svolgeva così:la sveglia era alle 7,00 con musica classica diffusa per tutta la villa,per prima cosa c’erano le lodi,che si svolgevano nella chiesetta principale,subito dopo c’era la colazione e alle 9,00 cominciava la prima lezione che durava circa un’ora,con il relatore di tutto il corso di esercizi spirituali,poi in silenzio si tornava in camera per la meditazione,che durava circa quarantacinque minuti(volendo si poteva passeggiare nel giardino),verso le 11,00 si facevano le prove di canto per la messa,che cominciava alle 11,30,dopo il pranzo c’era un po’ di tempo libero e riposo,alle 14,30 si ripartiva con la seconda lezione,poi altri quarantacinque minuti di meditazione,verso le 18,30 si recitavano i vespri,alla cena veniva rotto il silenzio che era partito il giorno prima,dopo qualche canto e alcune conversazioni alle 21,00 c’era o una testimonianza di qualcuno o qualche film di carattere religioso(tipo “La forza del singolo”,non ricordo ne protagonisti e ne regista,ma la storia è interessante),dopo si recitava la compieta con l’adorazione finale,poi tutti a letto,o quasi;l’esperienza degli esercizi che ho fatto è stata molto bella,perché ho fatto un’esperienza che non avevo mai fatto,ero partito con un programma personale da svolgere,ma poi la forza del Signore mi ha illuminato altre cose che non avevo considerato,le conferenze sono sempre belle e il solo fatto che una persona (Gesù Cristo) è morto per noi,mi fa sempre commuovere,ritornando sulle conferenze,né ho sentite un po’ ,dal padre Salman a Enzo Bianchi(il priore della comunità di Bose),fino a don Bruno Maggioni(questi ultimi due li puoi sentire alla radio AM,verso le 18,00,alla trasmissione “ascolta,si fa sera”),per ora non vado avanti a raccontarti cosa hanno detto durante le conferenze,cosa che farò più avanti,se mi dimentico ricordami.
Quest’anno non sono andato alle “Stelline”perché ho avuto l’influenza,proprio quella settimana,ma penso che sarà stato come l’anno scorso,di solito questo tipo di manifestazioni si assomigliano,l’unica cosa mi avrebbe fatto piacere risalutare qualche giocatore di Go,impegnato nell’ormai classico torneo,come quello degli scacchi.
Ho visto il film“Il sesto senso”,devo dire che l’ ho trovato molto bello,e il bambino mi ha fatto commuovere per la sua storia e la sua fragilità interiore che i suoi movimenti tradivano,anche se il suo atteggiamento poteva essere scambiato benissimo per schizofrenico ,mentre il protagonista adulto (interpretato da Bruce Willis)l’ ho vista come una semplice spalla,anche sé tutti e due avevano storie e ruoli molto diversi e con obbiettivi paralleli,anche se collaboravano,ma la cosa che mi è sembrata forzata e senza senso narrativo è stato li fatto che all’inizio il bambino già adulto ha ucciso il medico,poi la storia ricomincia con il bambino piccolo e il medico già morto,in fatti parlava con il bambino che vedeva i morti,ma il medico non interagiva con tutti gli altri protagonisti,se in quel periodo il medico era ancora vivo non si sarebbe comportato così,e il bambino non avrebbe preso coscienza delle sue capacità imparate,cosa ne pensi tu?
Volevo dirti che non devi vergognarti di non riuscire ad apprezzare la fortuna di godere buona salute fisica,perché chi sta bene non può capire cosa vuole dire stare male(sembra un gioco di parole)perché non si è dentro la cosa,e un proverbio dice:”apprezzi una cosa quando non l’ hai”e questo è vero,vivendo con la malattia impari,con il tempo,ad accettarla e con un altro po’ di tempo ti accorgi che ti cambia nel profondo,come spesso ho sentito dire ai preti”la malattia ci viene regalata per glorificare il Signore”o qualche cosa del genere,sinceramente su affermazioni del genere resto dubbioso,anche se mi rendo conto di non aver capito in pieno a cosa si riferiscono;la cosa la potremmo discutere meglio,tu cosa ne pensi?
In questo momento sto leggendo”Volevo solo dormirti addosso”devo dirti che è molto bello,come dici tu parla di questa persona che ha il compito di una “ristrutturazione aziendale”(usando un termine tecnico,anche se la cosa tenta di mettere un’ po’ di zucchero sulla pillola,ma il termine giusto è”tagliatore di teste”),il libro lo sto leggendo abbastanza velocemente,perché è scritto in modo avvincente e poco descrittivo,ogni volta che incontro mio fratello gli raccontavo dove sono arrivato(lui l’aveva gia letto)e da quel punto discutiamo,non tanto la storia narrata,ma le questioni che venivano sollevate dall’autore,come il fatto che nelle aziende tendono a non assumere più le persone a tempo indeterminato,ma tramite cooperativa,perché possono mandarli via quando vogliono e agilmente,poi il fatto che alcune aziende assumano persone che hanno trent’anni e a cinquanta li licenziano in modo da ottenere il massimo di produzione,un’altra cosa ho notato,ma non mi ha stupito più di tanto,ci sono aziende(forse qui si parla di multinazionali) che sottopongono i dipendenti e persone durante il colloquio di lavoro a test psicologici,per avere un quadro dettagliato della personalità di chi hanno d’avanti,in modo da sapere dove metterlo e farlo produrre al massimo in conseguenza a questo,ogni anno danno dei questionari ai dipendenti dove devono rispondere sul loro grado di soddisfazione verso l’azienda,e su questo prendere le dovute decisioni;per quanto riguarda il protagonista posso dirti che l’ ho trovato senza scrupoli e sicuro di raggiungere il suo obbiettivo,a qualunque costo,anzi direi senza coscienza,perché per fare quel lavoro ci vuole il pelo sullo stomaco(che dico pelo,un tappeto!),nella vita privata mi è sembrato senza contatti con la realtà,perché in quello che faceva percepivo una più totale indifferenza,e volendo essere più preciso,direi”una testa di cavolo”,solo una persona cosi può accettare un lavoro del genere,li colpo di scena della storia e che lui per raggiungere il suo obbiettivo si è auto licenziato,chiudendo l’obbiettivo previsto dal contratto;quando avrai tempo ti consiglio di leggerlo,perché ne vale la pena,sul genere mi hanno dato una lunga lista di libri,che penso(forse un giorno)di leggere,per esempio:”Pausa caffè”di Giorgio Falco,oppure “Il dipendente”di Sebastiano Nata,o “Memorie di una casa morta”di Dostoevskij,di questi titoli mi hanno fornito una lista con diciotto indicazioni,ma l’argomento che più mi tocca è quello ospedaliero,e sto cercando “Il buon dottore”di Damon Galgut ,ovviamente mi procuro tutto dalla biblioteca,e una volta letti li porto in dietro,cosi non ho il volume in casa,cosa che ti consiglio di fare anche tu nella tua città,compreso i film,la cosa molto interessante è che tutto è gratis,e se bazzichi spesso magari trovi qualche persona con qui scambiare quattro chiacchiere.
Tanti saluti a voi,mio caro Ulisse.