Naziskin
Maggio 9, 2008 by controstorieMartedì scorso ho letto il solito giornale del martedì e di tutti gli articoli che ho guardato solo uno mi ha colpito in modo particolare, mi ha colpito più con le emozioni che il resto.
Questo trafiletto trattava quello che è successo a Verona, dove un gruppo di ragazzi uccidono un coetaneo a forza di calci, e l’articolo diceva pressappoco questo:
la prima reazione a questi tragici fatti è lo sgomento di fronte a una violenza assurda, stupida, maligna, mortale, una violenza bestiale, sperando di non offendere le bestie selvatiche, non capaci della bestialità”umana”, diciamo animalesco solo per cercare un nesso tra una sigaretta non data e un calcio che sfonda il cranio, la capacità criminale del gruppo, alla “arancia meccanica”, il pensiero pauroso che vorremmo levarci dal cuore, fingendo che fossero automi senza cervello, marionette dalla testa piena di segatura, deficienti semoventi, ma poi scopriamo che nella testa c’è quello che c’è nel cuore, e cervello e cuore sono tutt’uno, questi due guidano e sviano la vita, al bivio tra l’acqua e il fuoco, fra la capacità di voler bene e la desolata voglia di violenza e distruttività. Impariamo che esiste una “affettività intellettiva” che istupidisce e ottenebra, quando esalta la violenza, il culto della forza, il disprezzo del diverso, la sopraffazione del debole. Si comincia, si dà fuoco; poi è l’abisso che esplode.
Si cerca di capire perché delle persone posso arrivare a tanto, la stupidità dell’atto fa pensare che le persone che portano gli eventi siano persone disagiate, ma con grande sorpresa non lo sono, sono figli di famiglia, situazioni benestanti, i loro genitori non possono credere che i loro figlio sia arrivato a tanto, sicuramente nelle mura domestiche non sarebbe mai arrivato a tanto, è sgomento da parte dei genitori.
Secondo me di queste persone è pieno il mondo e anche io non giustifico per niente questi atti, per mia natura, non capisco che gusto ci sia nell’ uccidere, che gusto c’è nell’abbracciare una ideologia, nazionalsocialista senza conoscere lo scempio che hanno fatto, roba che ancora oggi il genere umano dovrebbe vergognarsi, l’olocausto è stato l’avvenimento a dir poco diabolico, come si fa a non essere contrario a non vergognarsi di essere nel mezzo di certe circostanze, senza sapere, loro possono(secondo loro)avere tutte le ragioni di questo mondo(solo nella loro testa), ma sicuramente non umana, ma quelle persone se si vogliono sfogare perché non vanno a spaccare le pietre?e cosa farebbero loro se fossero nella parte della vittima? no certo!loro reagirebbero e gliela farebbero vedere, e di queste persone cene sono molte e possono uccidere senza uccidere.
Queste persone sono tutte dall’età di circa di trent’anni, e sicuramente non hanno visto la guerra, ma se la avrebbero vista d’avvero penserebbero molto diversamente, personalmente ho conosciuto un signore di ottant’anni, che la guerra la ha fatta veramente e con mio stupore ho notato che ogni volta che vedeva delle immagini sulla guerra si metteva a piangere come un bambino!e questi cercano la violenza!
Io non voglio giudicare quelle persone, ma sicuramente, secondo me sono molto discutibili!